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Nove donne che rendono grande la Toscana nel mondo

Atlete, scienziate, studiose che hanno trasformato i loro sogni in realtà portando in alto il loro nome e l'Italia

Larissa Iapichino, Alessia Bonari, Martina Trevisan, Ambra Sabatini e Beatrice Venezi

Oggi, 8 marzo, si celebra la "Festa delle Donne". Il suo vero nome dovrebbe essere "Giornata internazionale delle donne" in quanto ha origine dai movimenti femminili politici di rivendicazione dei diritti che hanno caratterizzato il Novecento. Per molti anni la Giornata delle donne è stata celebrata in giorni diversi nei vari Paesi, l'8 marzo divenne la data più diffusa a partire dal 1921 quando, a Mosca, si tenne la "Seconda conferenza internazionale delle donne comuniste". Durante l'incontro fu deciso di istituite, in quello stesso giorno, la "Giornata internazionale dell'operaia" che è poi diventata la festa di tutte le donne.

Molti vedono la festa della donna solo come il giorno giusto in cui regalare fiori, in particolare la mimosa, ma in realtà questa giornata racchiude significati profondi che dovrebbero essere ricordati, o contrastati, ogni giorno: la violenza di genere, verbale e fisica, il divario salariale e occupazionale, le discriminazioni, la sessualizzazione indesiderata del corpo femminile, l'emancipazione... Battersi per ed avere di più non vuol dire togliere ad altri, significa lottare ad armi pari.

Le giovani donne che raccontiamo hanno trasformato la loro passione in successo, grande impegno, dedizione e coraggio le hanno portate ad ottenere risultati eccellenti. Alcune di loro oggi riceveranno il premio del Consiglio Regionale della Toscana dal titolo "Toscana rosa, 5 donne per la ripartenza", le premiate saranno: Teresa Fornaro e Claudia Sala, Elisa Volpi, Ambra Sabatini e Chiara Sacco.

Larissa Iapichino

A 19 anni sta facendo sognare l'atletica italiana, con i suoi 6 metri e 91 centimetri di salto (che le valgono come qualificazione alle Olimpiadi) ha eguagliato il record italiano indoor di sua mamma Fiona May, saltato nel 1998 a Valencia, quattro anni prima che lei nascesse, e superato il record del mondo junior che dal 1983 apparteneva a Heike Drechsler (6,88).

Quello di Iapichino è stato il miglior salto al mondo del 2021 ed ha superato di quasi 10 cm la misura minima per le partecipare alle Olimpiadi di Tokyo (6,82).

Martina Trevisan

Un'altra atleta che ha segnato la storia d'Italia, Martina Trevisan, nel 2020, ha raggiunto i quarti di finale al Roland Garros, il Grande Slam francese, risultando la decima tennista nella storia del torneo a piazzarsi tra le prime otto partendo dalle qualificazioni. La sua carriera ha avuto alti e bassi, da bambina prodigio che giocata i Junior Slam all'interruzione forzata a causa delle sue sofferenze e il dover affrontare le aspettative che l'hanno portata all'anoressia a soli 16 anni. "Il tennis era diventato un ambiente nel quale non mi sentivo più a mio agio - ha raccontato nel 2019 a Angelo Mancuso di Federtennis -. Probabilmente ho sbagliato a continuare a giocare fino al punto in cui mi sono persa, smarrita sino ad ammalarmi di anoressia. Mi dovevo allontanare del tennis, altrimenti ne sarei stata travolta". Dopo quattro anni di stop, una maggiore consapevolezza e la voglia di tornare in campo per se stessa, la toscana è tornata a vincere

Alessia Bonari

Marzo 2020, l'Italia e il mondo stavano affrontando la "prima ondata" di emergenza sanitaria dovuta al Covid-19. Un'infermiera pubblica sui social le parole che la renderanno un simbolo di coraggio e impegno: "Sono un'infermiera e in questo momento mi trovo ad affrontare questa emergenza sanitaria. Ho paura anche io, ma non di andare a fare la spesa, ho paura di andare a lavoro. Ho paura perché la mascherina potrebbe non aderire bene al viso, o potrei essermi toccata accidentalmente con i guanti sporchi, o magari le lenti non mi coprono nel tutto gli occhi e qualcosa potrebbe essere passato". Bonari, infermiera 23enne originaria di Grosseto ma in servizio a Milano, ha ricevuto il premio "Personaggio dell'anno" al Festival di Venezia ed è stata ospite della prima serata del Festival di Sanremo, che si è concluso sabato sera con la vittoria dei Maneskin, dal palco ha ribadito: "Non abbassiamo la guardia. Ce la faremo". Bonari ha poi raccontato di aver devoluto il cachet di Sanremo all'associazione La Farfalla di Grosseto.

Teresa Fornaro

La missione Mars 2020 porta anche il nome di Teresa Fornaro: l'unica scienziata italiana tra i tredici participating scientist del progetto. Fornaro è ata a Brusciano, Napoli, si è laureata in Chimica nel capoluogo campano, ha conseguito il dottorato presso la Normale di Pisa e poi ha collaborato con l'Osservatorio di Arcetri dell'Inaf (l'Istituto nazionale di astrofisica) a Firenze. Nel 2019, dopo un postdoctoral research fellow al Geophysical Laboratory del Carnegie Institution for Science di Washington, è tornata dopo essere stata assunta a tempo indeterminato dall'Osservatorio Astrofisico di Arcetri a Firenze. Il gruppo della ricercatrice studierà i dati provenienti dal Rover Perseverance per cercare di rilevare molecole organiche che potrebbero essere considerate indicatori di vita passata su Marte.

Claudia Sala

Claudia Sala, responsabile del Mad Lab di Toscana Life Sciences, con il suo gruppo di ricerca ha individuato e brevettato, per prima in Italia, gli anticorpi monoclonali per la cura dell’infezione da virus SARS-CoV-2. L'approccio si basa sull'individuazione di anticorpi monoclonali a partire dal sangue delle persone guarite, che la Fondazione Toscana Life Sciences ha potuto impiegare per le proprie ricerche grazie alla preziosa collaborazione con l'Istituto Nazionale Malattie Infettive L. Spallanzani e l'azienda Ospedaliero-Universitaria Senese.

L’approccio utilizzato per il progetto, coordinato da Rino Rappuoli, è la "reverse vaccinology 2.0" che è stata messa a punto dallo stesso Rappuoli e consiste nel reclutare pazienti convalescenti o guariti da infezioni batteriche o virali e nel prelevarne il sangue, da cui vengono isolate le cellule B, produttrici di anticorpi monoclonali. 

Elisa Volpi

Elisa Volpi è fiorentina ed la vincitrice del premio internazionale Jean Blondel assegnato dall'European Consortium for Political Research (ECPR), un’associazione che riunisce le maggiori università e associazioni di studi politici in Europa, per la migliore tesi di dottorato in Scienze Politiche. La tesi è stata realizzata con l’Istituto Universitario Europeo di Fiesole e ha come tema il Trasformismo politico questo il titolo"The politics of turning coat: a comparative and historical analysis of party switching", cioè "La politica del cambiare casacca: un’analisi comparativa e storica del cambio di partito".

Ambra Sabatini

Ambra Sabatini a 19 anni ha fatto il record del mondo sui 100 metri nella categoria T63, in cui gareggiano gli atleti che hanno subito l’amputazione sopra il ginocchio e parteciperà alle paralimpiadi di Tokyo. La giovane campionessa livornese è stata vittima di un incidente stradale. Era il 5 giugno 2019 e mentre era in scooter con il padre un'auto ha invaso la loro corsia e li ha colpiti di striscio. La gamba di Ambra ha impattato contro il montante della portiera del guidatore ed è stata portata d'urgenza all’Ospedale Careggi di Firenze dove ha dovuto subire l’amputazione dell’arto sinistro sopra al ginocchio. Lo sport per lei è sempre stato fondamentale, per questo appena ha potuto è tornata a correre e poi a vincere.

Ambra fa parte di art4sport dal 2020: l’Associazione le fornirà l’assistenza necessaria in termini di personale qualificato e materiali idonei alla sua specialità.

Chiara Sacco

Chiara Sacco, atleta chiusina, nel 2019 ha conquistato 2 ori (con Federica Matteoli sia nel doppio mix uomo donna), 3 argenti e 2 bronzi al World Master Regatta che si è svolto sul lago di Velence, vicino Budapest. Queste enormi soddisfazioni, a causa dell'emergenza sanitaria non sono state eguagliate nel 2020 in quanto la competizione è stata rimandata a settembre 2021. Sacco detiene 5 record del mondo nella disciplina indoor rowing e vari titoli di campionessa italiana.

Beatrice Venezi

Beatrice Venezi è tra i più giovani direttori d’orchestra donna d’Europa, dirige l’Orchestra della Toscana e l’Orchestra Milano Classica. È stata inserita da “Forbes” tra i 100 under 30 più influenti d’Italia. Esperta del repertorio pucciniano, ha diretto orchestre in tutto il mondo, dal 2019 è un’artista Warner Music e pubblica in tutto il mondo l’album di debutto “My Journey”, dedicato a brani sinfonici di Giacomo Puccini registrati al Teatro del Giglio di Lucca con l’Orchestra della Toscana. A dicembre 2020 è stata una giurata di "AmaSanremo", sei serate in diretta su Rai1 per comporre il cast di Sanremo Giovani 2021. A marzo, durante la 71esima edizione del Festival è stata chiamata da Amadeus a premiare il vincitore delle Nuove Proposte, la sua partecipazione ha fatto discutere in quanto ha affermato di voler essere chiamata "Direttore d'orchestra" e non direttrice.

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