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La vita e il successo del campione Paolo Rossi raccontati nel docufilm di Veltroni

Le riprese sono previste anche a Prato nei luoghi legati all’infanzia del calciatore

Il grande campione Paolo Rossi sarà ricordato anche attraverso un docufilm, diretto da Walter Veltroni, che ripercorrerà le tappe della sua vita. Il progetto è stato svelato a Prato lunedì 24 maggio: Walter Veltroni è stato ospite a Prato in occasione della presentazione, nel palazzo comunale, del mezzobusto dedicato a Paolo Rossi, realizzato dalla scultrice Elisa Morucci.

Le riprese sono previste il prossimo settembre ed interesseranno anche Prato. In particolare i luoghi dell’infanzia di Paolo Rossi, trascorsa a Santa Lucia, dove il calciatore mosse i primi passi sui campi di calcio. Un progetto quindi che darà spazio agli esordi e ai ricordi giovanili di Pablito e al suo rapporto con la città di Prato, a cui è sempre rimasto molto legato. Un viaggio a ritroso nel passato dell’uomo Paolo Rossi e del campione sportivo.

"Pablito" Rossi 

Paolo Rossi era arrivato a giocare il Mondiale dopo due anni di squalifica a causa dello scandalo del Calcioscommesse e la pena era terminata nell'aprile del 1092, in tempo per essere convocato dalla Nazionale per la massima competizione sportiva. L'allora commissario tecnico Enzo Bearzot lo chiamò a far parte dei 22 nonostante le critiche di tutta la stampa sportiva -  e non - ed ebbe ragione: dopo essere rimasto a secco nelle prime tre partite del girone (in cui l'Italia si qualificò a fatica come seconda dietro la Polonia con tre pareggi e segnando solo due goal) gli azzurri vennero inseriti nel "gironcino" con Brasile e Argentina, sembrando le vittime sacrificali di un turno di ferro (si qualificava solo la prima classificata). Dopo la vittoria con l'Argentina (reti di Tardelli e Cabrini per gli azzurri, in goal Passarella) l'Italia incontrò il Brasile a cui bastava un pari per passare il turno e accedere alle semifinali: gli azzurri vinsero alla fine per tre a due dopo essere passati in vantaggio per tre volte ed essere stati raggiunti dai carioca in due occasioni (tripletta di Rossi e goal di Socrates e Falcao). La semifinale contro la Polonia vide Paolo Rossi segnare due goal e Pablito aprì le marcature anche nella finale contro la Germania Ovest, finita alla fine 3 a 1 (Rossi, Tardelli, Altobelli, Breitner). Tra le immagini iconiche di quella vittoria c'è quella che vede Sandro Pertini che esulta in tribuna a Madrid vicino al re di Spagna Juan Carlos. 

Rossi è stato un centravanti d'area opportunista e cattivo, come prima di lui Gerd Muller e dopo Filippo Inzaghi. Dopo essere cresciuto calcisticamente nella Juventus e nel Como, cominciò a segnare e a fare goal nel Lanerossi Vicenza, dove giocò 96 partite tra 1976 e 1979 segnando 60 reti. Poi passò al Perugia e nel primo anno rimediò la squalifica con l'accusa di aver truccato la partita Avellino-Perugia (in cui segnò due reti). Si definì sempre innocente. Nel 1981 tornò alla Juventus dove rimase fino al 1985 vincendo due scudetti, una coppa delle coppe, una Supercoppa e una Coppa dei Campioni. Nel 1985 passò al Milan e l'anno dopo al Verona, dove terminò la carriera 31 dopo molti infortuni che ne penalizzarono le prestazioni. Con Vieri e Baggio condivide il record azzurro di nove marcature ai Mondiali. Fu il primo, seguito poi da Ronaldo, a vincere nello stesso anno campionati del Mondo, titolo di capocannoniere della fase finale e pallone d'oro. 

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