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"Avere il braccino corto", ecco come è nata l'espressione tipica fiorentina

Il simpatico modo di dire deriverebbe dalla vendita delle stoffe nel passato

Dietro ai modi di dire di qualsiasi dialetto si nasconde sempre una storia del passato. A Firenze sono tante le espressioni tipiche che vengono usate in vari modi e in varie situazioni. Una delle più simpatiche è certamente "Avere il braccino corto". Quanti di noi, insieme ai propri amici o familiari, avrà utilizzato quest'espressione per indicare una persona non proprio generosa e molto avara. Come spiega infatti la pagina facebook del Comune di Firenze, potrebbe sembrare che significhi avere il braccino così corto da non arrivare al portafoglio, ma in realtà l'origine è ben diversa.

L'espressione infatti deriva dai venditori di stoffe del passato: la stoffa veniva venduta con l'unità di misura "a braccia" (un braccio, due braccia, tre braccia e così via), dove ovviamente il braccio era quello del venditore. Spesso i venditori utilizzavano dei giovani garzoni per effettuare la misura, in quanto il loro braccio era più corto, così da far guadagnare di più il commerciante. Inutile dire che spesso, per questo motivo, nascevano delle dispute tra l'acquirente e il commerciante, e per questo a Firenze fu stabilita una misura universale, ovvero quella del "braccio fiorentino", che aveva una lunghezza di 58,32 centimetri. Non ci credete? E allora potrete verificare la storia direttamente con i vostri occhi: ancora oggi infatti, se vi recherete in via dei Cerchi, in prossimità del civico 5, vedrete una strana scanalatura nella pietra originale, dove vi era incastonata una barra di metallo, proprio per controllare la misura per la vendita delle stoffe. 

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