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Dalla pagina Facebook dell'Accademia della Crusca

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L'Accademia della Crusca e le parole dantesche. Il significato di "botolo"

Una parola al giorno della Divina Commedia per omaggiare Dante nell'anno dei 700 anni dalla sua morte

Una parola dantesca al giorno, così l'Accademia della Crusca omaggia Dante Alighieri nell'anno dei 700 anni dalla sua morte. Nel loro album sui social, dal nome "Parola di Dante fresca di giornata", sono raccolte le parole della Divina Commedia selezionate dagli studiosi dell'Accademia per il pubblico e tra queste si leggono "transumanar", "mirra", "dolenti note", "tin tin", "colubro", "marra".

La parola di oggi, 13 febbraio, è "botolo" adesso il termine è usato soprattutto per descrivere una persona bassa e cicciotta, ma Dante nel quattordicesimo canto lo usò per parlare di cani: "Botoli trova poi, venendo giuso, ringhiosi più che non chiede lor possa, e da lor disdegnosa torce il muso.". La spiegazione dell'Accademia: "Sono cani piccoli e di poca forza, ma che si sfogano nel latrare e abbaiare. Dante lo usa come spregiativo".

Fonte: Accademia della Crusca.

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