Ciclone, il tormentone estivo con Elodie, Gipsy Kings e Pieraccioni

La hit estiva ispirata al noto film di Pieraccioni ha conquistato il web

Foto dal profilo Instagram di Elodie

"Il ciclone, quando arriva, 'un t'avverte" e così è stato per la nuova canzone dell'estate, potremmo forse definirla la hit dell'estate 2020 "Ciclone", ispirata ad uno dei successi cinematografici di Pieraccioni dal nome omonimo. Nel video della canzone, di Takagi e Ketra con Elodie, i Gipsy Kings e Mariah, si trovano alcune scene iconiche de "Il Ciclone" tra cui lo "schianto" con il Ciao, il ballo di fronte al Casolare, la ricerca del segnale con le padelle, il dipinto di Levante (in questo caso interpretato da Francesco Maria Mandelli) e non poteva mancare Sergio Forconi che nel film interpreta il babbo Osvaldo Quarini.

Alla realizzazione del video hanno partecipato Leonardo Pieraccioni con un cammeo finale, Lorella Boccia, Giulia Pauselli, Federica Panzeri (ballerine professioniste di Amici).

La canzone è uscita circa una settimana fa, ma il video, pubblicato il 1 luglio ha conquistato i social in poche ore.

Il video della canzone Ciclone

Il testo della canzone Ciclone

Scriverò di amarti sulle note di un iPhone
fisso la parete tanto non ti chiamerò neanche stasera
non vale la pena
è agosto ma si gela
anche se non serve a niente

Yo he intentado llamarte 
Pero con miedo a equivocarme
Contestas
Me enredas
No quiero
Esa vaina
Te imaginas
Yo moria por ti
No se si tú por mi
Lo que queda claro es que no nos funcionó

Prima di te ero sola ero mia
era tutto più facile
ora in questa follia
ho imparato a danzare
100 giorni senza rincontrarsi
non credevo che poi mi mancassi

Scriverò di amarti sulle note di un iPhone
fisso la parete tanto non ti chiamerò
neanche stasera
non vale la pena
è agosto ma si gela
anche se non serve a niente

Sottovoce dirti si
Sottovoce dirti si
Sottovoce dirti si
stanotte solamente
sottovoce dirti si
Sottovoce dirti si
Sottovoce dirti si
mi sfiori appena
sei un brivido sulla mia schiena
sulla mia schiena

Mirando hacia la pared
Pensando en llmarte
Contestas
Me enredas
No quiero esa vaina tú me restas
A veces pienso que si 
Después me digo no
No te puedo llmar aunque quiera de ti

Prima di te ero sola ero mia
era tutto più facile
ora in questa follia
ho imparato a danzare
zingara è la notte per cercarsi
sei un ciclone in cerca dei miei passi

Scriverò di amarti sulle note di un iphone
fisso la parete tanto non ti chiamerò neanche stasera
non vale la pena
è agosto ma si gela
anche se non serve a niente

sottovoce dirti si
sottovoce dirti si
mi sfiori appena
sei un brivido sulla mia schiena
sulla mia schiena
sulla mia schiena

sulla mia schiena.

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