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Combattere la celiachia con i social, la storia di Catalin: “Firenze mi ha aiutato ad avere una vita normale”

Dopo anni difficili l'influencer ha preso in mano la sua vita e imparato a convivere con la malattia, trasformandola in un'opportunità

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Utilizzare la propria malattia per farne un punto di forza, un lavoro e una fonte di reddito. E' quello che è successo a Catalin Varela, influencer americana ormai "adottata" da Firenze. All'età di 16 anni Catalin ha scoperto di essere celiaca. Una notizia che ha costretto la 23enne a cambiare totalmente la vita e che l'ha portata a Firenze dove oggi, grazie alla sua attività sui social, aiuta le persone come lei a sentirsi meno sole. 

“Come la maggior parte delle cose tutto è nato per caso – racconta Catalin -. Mi trovavo in giro per l'Europa, perché stavo scrivendo la mia tesi su come i paesi gestiscono l'alimentazione senza glutine. Arrivata a Firenze mi sono innamorata di questa città, e ora sono tre anni che vivo stabilmente qui”. Dopo essersi laureata in America, Catalin ha deciso di aprire un servizio di consulenze appositamente per i turisti celiaci che vogliono visitare il capoluogo toscano.

“Durante il periodo della pandemia mi annoiavo a casa, così un giorno ho organizzato una lezione di cucina online su come fare la pasta fresca senza glutine. Non so come, questa lezione ha avuto un grande successo, soprattutto in America. Le persone celiache cominciavano a chiedermi consigli, dove trovare a Firenze locali gluten free. Così ho deciso di aprire questa attività di consulenze dove fornisco consigli su misura per celiaci, aiutandomi soprattutto attraverso Instagram”.

E' proprio grazie ai social che Catalin è riuscita a creare una community che ha un compito importante: aiutare le persone come lei ad affrontare la celiachia. “Per fortuna in Italia si parla molto di più di questo tema rispetto all'America, dove mangiare gluten free è più una moda che un'esigenza. Soprattutto Firenze penso sia una delle migliori città al mondo per i celiaci. Non dobbiamo dimenticarci che la celiachia è una malattia isolante. Il cibo è il mezzo principale per connetterci con gli altri. I social sotto questo punto di vista possono aiutare se utilizzati nella maniera giusta. Col mio profilo voglio aiutare i celiaci come me a fargli capire che si può vivere normalmente anche con questa malattia”.

Dopo anni di esperienza, Catalin parla della celiachia con la consapevolezza di chi oggi sa conviverci a braccetto. Ma il percorso per arrivare a questa consapevolezza è stato lungo e tortuoso. Esperienza che adesso la 23enne americana mette al servizio degli altri. “Il messaggio che voglio mandare è che bisogna avere pazienza. Quando ho saputo della mia diagnosi pensavo di non poter più viaggiare nella mia vita. Piano piano, imparando a conoscere la malattia e soprattutto a parlarne con altri, possiamo arrivare ad avere una vita normale. Per questo informare e formare la comunità è il mio obiettivo”.
 

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