Venerdì, 17 Settembre 2021
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Pitti Uomo e mobilità sostenibile: la prima linea di caschi fashion che si chiudono | FOTO / VIDEO

I modelli sono stati presentati in anteprima mondiale a Pitti Uomo 100, i caschi sono omologati per bici e monopattini elettrici

"Noi i caschi li facciamo belli, perché vogliamo che indossarli faccia fico, non perché sono obbigatori" così si può riassumere il concetto che c'è alla base di Helm Venezia: il primo brand a proporre dei caschi, omologati per quella che è la mobilità sostenibile (ad esempio bici e monopattini elettrici), che si possono piegare e riporre in borsa o nello zaino.

L'idea arriva da lontano, in particolare dalla Cina, dove Zampier Zago è andato a lavorare per una holding, che adesso si chiama Jardin Matheson Holding Limited, che lo ingaggiò per studiare degli elmetti di sicurezza che occupassero il meno spazio possibile. "Dovevamo equipaggiare un grattacielo di misure di sicurezza per gli 'event disaster' come i terremoti, e ogni piano doveva avere a disposizione, per il numero massimo di persone che poteva ospitare, un casco, in quel caso ogni centimetro risparmiato era un centimetro guadagnato e così sono nati i caschi pieghvoli. Il brevetto è per il 30% mio e per il 70% della holding" spiega Zampier Zago.

Quindi i caschi, intesi come brevetto, non sono nuovi, sono il frutto di anni di lavoro, "ma l'idea di renderli belli e di venderli ai privati è nata parlando con mio padre che è un designer, ha lavorato per Yves Saint Laurent, Luisa Via Roma. Così, parlando, sono nati i nostri caschi" che uniscono design a praticità.

"Siamo stati invitati a qui a Firenze direttamente da Pitti Immagine perché siamo gli unici ad avere questo prodotto, non eravamo neanche organizzati, avevamo solo quattro campioni e in cinque giorni siamo riusciti a creare gli altri modelli che esponiamo in anteprima mondiale qui".

Ciò che colpisce di questo modello pieghevole è proprio il ridotto spazio che occupa, in molti non usano il casco per la bici e i monopattini elettrici - a Firenze il sindaco Nardella aveva provato a introdurre l'obbligo del casco ma il Tar l'ha poi bocciato - soprattutto perché poi dovrebbero portarsi dietro l'elmo di sicurezza che occupa spazio. Helm Venezia però offre un'alternativa poco ingombrante andando così a livellare, quasi completamente, questa difficoltà.

"Non siamo ancora pronti alla vendita - aggiunge Zago -, ma abbiamo già molti compratori interessati. I caschi sono stampati in ppe (Polifenilenetere) in Cina, a Shenzhen, ma poi vengono tagliati al laser, assemblati e decorati in Italia, a Stra (Venezia), dal Calzaturificio Agostini". Alcuni dei modelli che sono in mostra a Pitti sono decorati con pelle italiana applicata e decorata, altri sono stamprati con una grafica water transfer e con una uv coat che permette al colore di non sbiadirsi.

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Come già accennato ancora i caschi non sono pronti per essere distribuiti, ma quando saranno immessi sul mercato avranno prezzi diversi adatti a tutte le tasche: "Si parte dal prezzo baso base dove il casco subirà solo una verniciatura, il prezzo di vendita sarà sui 60 euro circa, fino ad arrivare ai 130 di quelli con la pelle applicata". La distribuzione sarà affidata a Spazio Specie e ci sono già dei compratori interessati nelle Filippine e Portogallo.

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