Dantedì e Capodanno fiorentino, le feste a Firenze rimandate per il Coronavirus / VIDEO

Le celebrazioni del Capodanno fiorentino 2020 sono rimandate al prossimo anno, per celebrare l'evento alcuni vip hanno registrato dei videomessaggi

Immagine di repertorio

Oggi si festeggia il Capodanno Fiorentino, quest'anno non potrà sfilare il corteo storico, non ci saranno concerti e non si potranno visitare i musei. E' un 25 marzo diverso, meno felice e meno festoso, con un pensiero a chi lavora, a chi è solo e a chi sta lottando per sconfiggere questa emergenza. 

Alcuni personaggi importati per Firenze e non solo hanno realizzato dei videomessaggi di speranza: Carlo Conti, Vittoria Puccini, Giorgio Panariello, Fiona May, Giancarlo Antognoni, Caterina Bellandi, ZubinMehta, Bernardo Francesco Gianni e Niccolò Campriani.

"Il sole tramonta, ma la nostra città risorge. Lo saprà fare forte della sua memoria - queste le parole di Padre Bernardo Francesco Gianni da San Miniato al Monte -, della sue speranze, dei suoi desideri e del suo futuro".

"Penso sempre a casa - afferma Niccolò Campriani - e un po' come diceva il mio psicologo dello sport la vita non è aspettare che passi la tempesta ma imparare a ballare sotto la pioggia. Non è un periodo facile ma continuiamo a ballare sotto la pioggia, insieme".

Video dalla pagina Facebook del sindaco Nardella

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Dantedì

Oggi si celebra il primo Dantedì, la giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri. La scelta del giorno non è casuale perché è la data che comunemente indica l’inizio del viaggio del sommo poeta nella Divina Commedia.
Per celebrare Dante potrete scegliere tra le tante iniziative nate sul web oppure, come propone la Società Dante Alighieri, aprire le vostre finestre alle 18 e leggere tutti assieme le terzine del V° canto dell’Inferno, quelle dedicate all’eterno amore tra Paolo e Francesca.
"Amor, ch'al cor gentil ratto s'apprende,
prese costui de la bella persona
che mi fu tolta; e 'l modo ancor m'offende.
Amor, ch’a nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non m’abbandona".

Tra gli altri eventi ricordiamo il progetto dell'Accademia della Crusca (visibile in modo permanente su YouTube) che ha coinvolto accademici, collaboratori, amici a vario titolo dell'Accademia per la creazione di brevi video, in cui dalle proprie case raccontano cosa Dante ha significato e significa per loro. E il progetto dell'Assessorato alla cultura del comune di Firenze che utilizzerà il canale YouTube di Firenze Tv per una diretta alle 20:30, per un'edizione speciale interamente dedicata al Sommo Poeta con il direttore artistico del Teatro della Toscana Stefano Accorsi, con Gabriele Lavia e con Glauco Mauri che leggeranno alcuni canti della Divina Commedia. E a seguire ci saranno letture con i giovani dei Nuovi e della Scuola l’Oltrarno diretta da Pierfrancesco Favino. Il progetto Firenze Tv è in collaborazione con Controradio. (edl)

La storia del Capodanno fiorentino

Fino dal 1750 la data del 25 marzo a Firenze venne assunta come inizio del calendario civile. In altre città italiane ed europee, sin dal 1582, era invece già in vigore il Calendario Gregoriano in base al quale l’anno iniziava il 1° gennaio. Questa situazione durò fino a quando il decreto del Granduca Francesco Stefano di Lorena, al fine di uniformare le registrazioni nelle scritture pubbliche e per gli usi commerciali, in data 20 novembre 1749, impose l’uso del calendario gregoriano a partire dal 10 Gennaio 1750.

L’avvenimento fu considerato eccezionale: andava a scardinare una tradizione secolare molto cara ai fiorentini, tanto che Giovanni Lami, dettò il testo per una lapide commemorativa (tuttora visibile) che fu posta a memoria futura sotto la Loggia della Signoria nell’omonima Piazza.

La ricorrenza dell’Annunciazione ossia il momento in cui l’Arcangelo Gabriele si manifesta alla Vergine Maria e Le comunica che Ella diverrà madre del figlio di Dio - festeggiata dalla chiesa cattolica fin dal VII secolo, viene fissata tradizionalmente alla data del 25 marzo, esattamente nove mesi prima di Natale, giorno della nascita di Gesù. Nel passato, a Firenze, nel giorno del 25 marzo, per celebrare il capodanno e la Vergine Maria protettrice della città, il clero e le magistrature cittadine si recavano in processione solenne alla Basilica della Santissima Annunziata; la ricorrenza era considerata giorno festivo ed una gran folla, sia cittadina sia del contado, il 25 marzo si recava alla Basilica per venerare l’immagine miracolosa della Vergine Annunciata. Racconta la storia popolare che i Servi di Maria, fondatori della Basilica, fecero dipingere l’affresco della loro ‘Vergine Gloriosa’ nel 1252 a un certo frate Bartolomeo, ma il pio artista, nel momento in cui si trovò a delineare il volto della Madonna, fu preso da un vuoto creativo e fu incapace di procedere nel lavoro; fece diversi tentativi che Io lasciavano però sempre più insoddisfatto, tanto che il poveretto quasi decise di abbandonare l’impresa. Una sera, improvvisamente fu preso da una strana sonnolenza; al suo risveglio, narra infatti la leggenda che il volto della Vergine gli si parò davanti prodigiosamente dipinto dagli angeli; il miracolo era compiuto! Questa Immagine venne considerata miracolosa e oggetto di grande venerazione soprattutto da parte degli sposi che ancora oggi si recano alla Basilica per lasciare il proprio mazzolino di fiori e chiedere benedizioni per la loro unione.

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La festa deI 25 marzo a Firenze, per molti secoli, ha intrecciato motivazioni religiose e laiche insieme; da sempre il momento laico si esprime attraverso la consueta fiera che si svolge nella bella piazza della Santissima Annunziata: le bancarelle accolgono una folla curiosa spinta dalla devozione mariana e dal brio legato al ritorno della primavera, la data è infatti prossima all’equinozio di primavera che vede il risveglio della natura dopo i mesi invernali.

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