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Le camelie del Giardino di Boboli

Le camelie del Giardino di Boboli

Uffizi in fiore: sbocciano le camelie a Boboli | FOTO

La primavera è il periodo dell'anno migliore per visitare il Giardino di Boboli, vista l'impossibilità di accesso ecco alcune foto

La primavera con i suoi colori e profumi è sbocciata a Firenze. Oltre ai parchi dei tulipani di Firenze e Scandicci. "Marguerite non era mai stata vista con altri fiori che camelie, tanto che dalla sua fioraia, madame Barjou, avevano finito col chiamarla 'La signora dalle camelie'", così Alexandre Dumas scriveva nel suo famoso romanzo 'La signora delle Camelie', rendendo così celebre questo bellissimo fiore anche in letteratura.

"Originaria del Giappone dove, come in Cina, era al centro dell’arte e della letteratura, la pianta fu importata in Europa nella prima metà del Settecento dal missionario gesuita Georg Joseph Kamel. Il nome le fu attribuito, nel 1735, dal botanico Linneo che lo dedicò al religioso naturalista. La Toscana fu una delle prime regioni italiane dove si sviluppò la passione per le camelie, mentre le prime notizie di questa pianta nel Giardino di Boboli risalgono al 1818, anno in cui venne redatto l’inventario del Giardino Botanico. Nell’elenco erano elencate quattro varietà di camelie e nel corso dell’Ottocento la collezione crebbe fino a comprendere circa 66 cultivar, quasi tutte della specie japonica" si legge nel post pubblicato sui social dalle Gallerie degli Uffizi.

I morbidi e arrotondati petali delle camelie sono simbolo di raffinatezza e perfezione, sono perfettamente incorniciate da foglie ovali di colore verde scuro. I colori dei fiori variano dal bianco al rosso ed anche se sono quasi inodore il loro fascino rimane invariato. Il giardino di Boboli nei mesi di marzo e aprile si colora di questi, e molti altri, fiori.

Fonte: Uffizi.

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