rotate-mobile
Lunedì, 30 Gennaio 2023
social Lastra a Signa

Chiude storico alimentari a Malmantile dopo 60 anni: “Le istituzioni non proteggono le piccole attività”

Mancato ricambio generazionale e cambio di abitudini dei cittadini rendono più dura la vita per le piccole botteghe

L'odore avvolgente di salumi e pane fresco sembrano essere ricordi di città e paesi. Le piccole botteghe, come quella “Del Pipa” a Malmantile, stanno ormai scomparendo pian piano per lasciare spazio ai più comodi e forniti supermercati. Con la chiusura di questi locali non se ne va solo una bottega, ma un piccolo pezzo di storia e di cultura. “Ho iniziato a lavorare in questa bottega con mio babbo, quando ero bambino e i genitori non sapevano dove mandarti quando finiva la scuola – racconta Walter Calonaci, titolare del negozio di via Vecchia Pisana -. Non ho fatto altro che questo nella mia vita, e dire addio dopo 60 anni di attività non è facile”.

“I motivi della nostra chiusura sono semplici – dichiara Walter -. Purtroppo un'attività come la nostra ha subito negli anni l'arrivo delle varie catene di supermercati. Le istituzioni fanno poco per proteggere i piccoli commercianti come noi. Inoltre il ricambio generazionale non avviene a queste condizioni, quindi i figli si dirottano su altri tipi di lavoro. Ho due figli, gli ho proposto nell'arco degli anni di prendere il posto mio e di mia moglie, ma hanno rifiutato per questi motivi e perché vogliono fare dei lavori che gli permettono di avere una maggiore libertà”.

La speranza di Walter, che ama il suo lavoro, è quella che un giorno le cose possano cambiare per far tornare questi tipi di lavori ai fasti di un tempo: “La raccomandazione che posso fare è quella di dedicare più attenzione a queste attività da parte della classe politica. Potrebbe essere un'occasione per quei tanti giovani che cercano lavoro, e che nelle grandi catene sono soltanto dei numeri, delle matricole. Poi sono anche cambiate le abitudini, purtroppo oggi le persone vengono a comprare in bottega forse una volta a settimana e tutti i giorni al supermercato. Per farle sopravvivere bisognerebbe fare il contrario, ma bisogna anche ricordare che la qualità delle nostre botteghe è tutta un'altra cosa”.

In bottega non si va solo per comprare il pane, ma anche per fare due chiacchiere sulle vicende del paese o semplicemente per scambiarsi un opinione sul fatto del giorno. Un "patrimonio" che si sta perdendo col passare del tempo: “Nei grandi magazzini magari trovi più varietà di prodotti, ma non parli con nessuno. Quando serviamo i clienti, non ci limitiamo a dargli il sacchetto di pane o il pezzo di formaggio. Gli chiediamo come sta, lo aiutiamo a portare la roba in auto, parliamo di quello che succede o che non succede. C'è un lato umano, oltre a quello commerciale, che nel mondo di oggi andrebbe preservato e non cancellato”.

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Chiude storico alimentari a Malmantile dopo 60 anni: “Le istituzioni non proteggono le piccole attività”

FirenzeToday è in caricamento