Mense scolastiche: nuovi menù nelle scuole e porzioni più abbondanti

L’assessora Funaro: “Le modifiche seguendo le osservazioni dell'anno passato, il monitoraggio sarà costante”

Menu nuovi e rimodulazione delle “grammature” dei cibi, che saranno serviti con una quantità diversa a seconda dell’età dell’alunno. Sono le novità previste a partire dall’inizio dell’anno scolastico nelle scuole fiorentine, che, presentate questa mattina in Palazzo Vecchio dall’assessora alla scuola Sara Funaro, riguarderanno gli oltre 20mila pasti forniti ad altrettanti studenti della città.

Le modifiche, si spiega da Palazzo Vecchio, sono state predisposte sulla base di quanto rilevato nell’anno precedente dall’Ufficio Controllo Qualità del Comune di Firenze e dalle osservazioni delle Commissioni Mensa ed hanno avuto la collaborazione e la validazione dell’Azienda Sanitaria.

Nel menu estivo (in vigore da settembre ad ottobre e poi di nuovo da aprile a giugno) sarà possibile trovare pietanze come pollo arrosto e pasta al ragù, mentre nel menu invernale (in vigore da ottobre ad aprile) gnocchi e coscette di pollo (queste ultime solo per le primarie, in rispetto agli indirizzi ministeriali antisoffocamento).

Il dettaglio dei menu giorno per giorno ancora non è stato reso noto ufficialmente, ma tra le altre pietanze ci saranno piatti come risotto alle zucchine, pesce alla livornese e minestra di verdure, senza dimenticare naturalmente la pasta al pomodoro e la pasta al forno (appena sarà disponibile il menu completo lo pubblicheremo).

Per quanto riguarda le porzioni, le “grammature” dei cibi - anche dopo le proteste di alcuni genitori negli anni passati -, sono state aumentate “tenendo conto dei necessari equilibri nutrizionali e prevedendo una suddivisione articolata non più secondo i cicli scolastici, ma in base all’età”.

Gli scaglioni infatti sono i seguenti: dai 3 ai 6 anni per la scuola dell’infanzia, dai 7 ai 9 anni (primo-secondo-terzo anno) e dai 10 agli 11 anni (quarto e quinto anno) per la scuola primaria, dai 12 ai 13 anni per la scuola media e infine adulti (maestri e insegnanti). 

A breve verrà inoltre pubblicato il nuovo bando di gara attraverso il quale – entro dicembre – saranno individuate le aziende che – dal 1° gennaio 2020 - gestiranno i centri cottura di proprietà comunale.

Anche in questo caso sono previste novità: sistemi di rilevazione del grado di soddisfazione dell’utenza (customer satisfaction), progetti per la misurazione dello scarto alimentare e per il suo recupero, introduzione di referente in ogni centro cottura per le commissioni mensa e per i genitori che vogliano avere spiegazioni sui cibi, sulle preparazioni e sul funzionamento delle cucine, individuazione di strategie e modalità per garantire agli addetti allo sporzionamento di distribuire le pietanze con celerità, equità e  sicurezza.

“Seguendo le osservazioni raccolte durante lo scorso anno scolastico – ha spiegato Funaro – abbiamo fatto un lavoro importante con l’Azienda Sanitaria per avere più margini sulle grammature dei piatti ed abbiamo inserito le pietanze più gradite in maniera più ricorrente, rispettando gli equilibri nutrizionali. Un monitoraggio attento che continuerà per tutto l’anno”.

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