Crolla la muraglia degli stereotipi sulla cucina cinese: i piatti raffinati di Element

Ai fornelli lo chef cinese Kin Cheung, già star del fine dining asiatico a Milano

Si alza il livello della cucina cinese in città  grazie all’apertura nei mesi scorsi di Element, ristorante che ha preso forma negli spazi dell’Osmannoro dove anni fa scintillava l’ingresso di un locale asiatico con pagode, lanterne e dragoni sulla porta. 
Gli interni di Element, il nome è mutuato da un analogo locale sull’isola di Hong Kong, ex protettorato britannico, sono stati rinnovati con uno stile minimal e sobrio dicendo addio a quegli allestimenti stereotipati anni Novanta. 
 
Alla guida del locale lo chef Kin Cheung, che si è trasferito da Milano dopo aver accettato l'offerta dell'imprenditrice Luxi Song, già conosciuta per la gestione di più locali nel centro storico. Nell’ambiente enogastronomico, Kin Cheung è riconosciuto come uno dei nomi più affermati della cucina asiatica. 

La scelta è quella di portare nel capoluogo toscano la cucina cantonese di Hong Kong, affiancata da alcune proposte creative dello chef, con inediti piatti spesso basati su cotture a bassa temperatura e contaminazioni con la cucina europea. Non mancano dei classici come l’anatra alla pechinese (su ordinazione). 

Il ristorante ha adeguato il servizio allo stile fine dining del nostro Paese, presentando le portate singolarmente invece che tutte insieme e in vassoi da condivisione come usa più spesso in Oriente.  


Il menù è diviso tra i Dim Sum (cannelloni di riso con capesante, trippa al vapore con salsa di soia fatta in casa o piatti a base di zampe di pollo) e gli Slow Cook (Cha Siu con salsa BBQ, astice grigliato con latte saltato e petto d’anatra con foie gras e salsa di fichi). 
Si può ordinare alla carta o scegliere tra due menù degustazione: il tradizionale e quello più creativo dove si mettono in campo i piatti a cui lo chef è più legato. Si “gioca” anche con le consistenze come nel tris di ravioli con  ripieni di gamberi e tartufo nero, shaomai con foie gras e maiale con brodo, assolutamente da non perdere.
 
Ben fornita la carta dei vini dove figurano anche Tignanello, Ornellaia e Solaia. Servizio attento e cortese.

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