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Consiglio regionale

Via libera alla variazione di bilancio, più risorse per la sanità

Contributo aggiuntivo di 38 milioni. Ma è scontro sui fondi per le famiglie con disabili

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Approvata con voto a maggioranza, la prima variazione al Bilancio di previsione 2024-2026 della Regione, ma è polemica sui fondi per i disabili. La manovra prevede uno stanziamento che per il 2024 è di oltre 21 milioni e 355mila euro, per il 2025 di un milione di euro, e per il 2026 di 189mila euro. Inoltre ci saranno quasi 38 milioni in più per la sanità attraverso il recupero di risorse che erano state accantonate sul bilancio regionale a garanzia del pagamento delle cosiddette lettere di patronage, quindi per le rate di mutuo a favore di Cassa depositi e prestiti.

Il presidente della commissione Bilancio Giacomo Bugliani illustrando la manovra: che ha messo in evidenza i tre gli obiettivi della misura. “Quello principale e prevalente riguarda il riequilibrio delle risorse economiche del servizio sanitario regionale – ha spiegato – ma ci sono anche altri obiettivi, ovvero quello di garantire risorse per il concorso alla finanza pubblica da parte della Regione Toscana e assolvere a una serie di necessità di spesa”.

L’obiettivo primario viene perseguito attraverso tre misure: la prima è quella della predisposizione di un contributo aggiuntivo di 37,91 milioni di euro a favore del servizio sanitario regionale attraverso il recupero di risorse che erano state accantonate sul bilancio regionale a garanzia del pagamento delle cosiddette lettere di patronage, quindi per le rate di mutuo a favore di Cassa depositi e prestiti.

“Con questa prima variazione di bilancio confermiamo in modo rigoroso la scelta di intervenire sulle situazioni di maggior disagio e fragilità, nella logica di una regione che vuole crescere e svilupparsi rafforzando le sue politiche di welfare senza lasciare indietro nessuno”, il commento del presidente Eugenio Giani. “Abbiamo messo innanzitutto un punto fermo rispetto ai conti della sanità, inserendo le risorse necessarie per chiudere in pareggio il 2023. Voglio ricordare i 2,5 milioni per le indennità premiali destinate al personale dei pronto soccorso che opera in particolare negli ospedali della  Toscana diffusa. E poi ci sono i 500mila euro per le donne colpite da patologie oncologiche, che serviranno per l'acquisto di parrucche”.

E ancora, proseguendo nell’elencare i provvedimenti, “destiniamo anche quasi 800mila euro ai contributi per cittadini e cittadini con varie forme di disabilità, compreso l’autismo, riuscendo ad esaudire, a questo punto tutte le 1142 domande presentate. Sono inoltre 200 mila gli euro destinati, con contributi da 20 mila euro, alle famiglie colpite da lutti per incidenti sul lavoro, a cominciare dalla tragedia di via Mariti a Firenze”.

La variazione contiene poi risorse per i Comuni in condizioni di particolare disagio (200mila euro)  e 500mila euro destinati alle Unioni di Comuni garantire le retribuzioni agli operai forestali e 150mila euro all’Istituto storico della Resistenza in occasione degli 80 anni della Liberazione della Toscana.

Ma sui fondi alle famiglie con figli disabili FdI attacca, con il capogruppo Francesco Torselli:  “Nonostante l’aumento delle tasse dovuto all’incapacità della Giunta Giani di gestire il buco di bilancio in sanità, in Toscana nel 2024 le famiglie con minori disabili non riceveranno alcun contributo. Con la variazione di oggi (ieri, ndr) sono stati stanziati i fondi per le domande del 2023, elemento di non poco conto che il governatore Giani si è scordato di spiegare”. “Quando ho fatto presente in Consiglio regionale che non ci fosse un euro il 2024, il Pd ha suggerito alla giunta di prendere i dati delle famiglie con disabili (cioè l’indirizzo di residenza) e di mandare una lettera per spiegare che è colpa del Governo Meloni. Ecco qual è il vero obiettivo della maggioranza che governa la Toscana: incolpare Roma di tagli ai servizi che sta facendo la Giunta Giani, sfruttando addirittura i dati sensibili di persone che necessitano di particolari tutele. È semplicemente vergognoso che si voglia fare propaganda sui più fragili”.

Sulla manovra hanno votato a favore Pd e Italia viva, contrari Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, mentre il Movimento 5 stelle non ha partecipato al voto.

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