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Turismo: Nardella 'scivola' sugli affitti brevi, per attaccare la Lega / VIDEO

Il sindaco contro il ministro del turismo Garavaglia: "Non so se lo sa ma se un privato ha 20 appartamenti e li affitta tutti, con le piattaforme paga solo la cedolare secca e fa concorrenza sleale a una piccola impresa". Ma Confedilizia lo corregge: "Non è così: oltre 4 affitti brevi è ditta"

Siluro 'fuori bersaglio' del sindaco di Firenze Dario Nardella (Pd) contro il ministro del turismo Massimo Garavaglia (Lega). Tornando sul parere negativo dato nei giorni scorsi dal governo Draghi all'estensione a città come Firenze delle norme salva centri storici (ottenuta da Venezia, il cui sindaco ha detto di aver 'preso spunto' proprio da Firenze), il primo cittadino ha attaccato così il ministro del Carroccio: "La Lega dopo aver tradito il governo Draghi, ha tradito anche le imprese del turismo. Chiedete agli albergatori cosa pensano dello stop che il non-ministro del Turismo Garavaglia ha dato sulla norma salva centri storici. Perché il non-ministro Garavaglia si è schierato a questo punto dalla parte delle piattaforme online, che hanno uno strapotere di fronte al quale noi sindaci non abbiamo nessun tipo di strumento incisivo".

L'affondo del sindaco è proseguito: "non so se Garavaglia lo sa, ma se un privato ha 20 appartamenti, li affitta tutti e 20 con le piattaforme paga solo la cedolare secca e fa una concorrenza sleale a una piccola impresa del mondo del turismo che deve pagare i dipendenti, che deve sostenere tutte le spese burocratiche, che deve pagare le tasse di impresa. Dico a tutti gli imprenditori, piccoli e grandi, del mondo del turismo ringraziate Garavaglia se questi problemi andranno avanti".

A breve giro di posta, tuttavia, è arrivata la replica - assai piccata - del presidente di Confedilizia: "Nella foga di portare avanti la sua crociata contro gli affitti brevi, il sindaco di Firenze ha preso un abbaglio. Ha detto, infatti, che 'oggi, se un privato ha 20 appartamenti e li affitta tutti e 20 con le piattaforme, paga solo la cedolare secca e fa una concorrenza sleale a una piccola impresa del mondo del turismo'. Ma non è cosi'. Evidentemente, sono talmente tante le norme varate ultimamente per ostacolare gli affitti brevi, che il sindaco se ne è dimenticata una: quella che prevede che, in caso di destinazione alla locazione breve di più di quattro unità immobiliari, la cedolare secca non sia ammessa e le persone fisiche debbano trasformarsi in imprese" ha dichiarato Giorgio Spaziani Testa, presidente di Confedilizia.

"Torniamo a dirlo: è ora di smetterla di trattare il tema del turismo a colpi di slogan e di emendamenti notturni contro il diritto e il buon senso. L'Italia merita di meglio" ha aggiunto Spaziani Testa.

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