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Test antidroga volontari a Montecitorio per Donzelli e Fratelli d'Italia

I parlamentari di sottopongono all'esame del capello e sfidano gli altri partiti e il Ministro Dadone (M5S): "No alla legalizzazione"

"Liberi dalla droga, mai schiavi". E' questo il titolo del manifesto dell'inziativa organizzata a Roma da Fratelli d'Italia, davanti a Montecitorio, organizzata per richiamare l'attenzione sul tema delle tossicodipendenze.

I parlamentari del partito di Giorgia Meloni si sono sottoposti volontariamente al test del capello, che consente di testare la presenza di sostanze come marijuana, cocaina, oppiacei (inclusa eroina, morfina e codeina), anfetamine e mdma.

Fra di essi anche il deputato fiorentino e responsabile organizzativo di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli. Che su Facebook ha pubblicato una foto mentre si sottopone al test in piazza Montecitorio. 

"Oggi noi parlamentari di Fratelli d'Italia, insieme al presidente Meloni, ci siamo sottoposti volontariamente al test antidroga davanti Montecitorio per rispondere alle provocazioni del Ministro Dadone", ha scritto. "Vediamo se gli altri partiti faranno lo stesso. Liberi dalla droga, mai schiavi!", ha aggiunto Donzelli.

Nel "manifesto nazionale per la lotta alla droga", sono elencati i dieci punti su cui il partito e la deputata e responsabile nazionale dipartimento Dipendenze e Terzo settore di Fratelli d'Italia, Maria Teresa Bellucci, invitano a intervenire. Davanti a tutto "Le droghe fanno tutte male" e il "no alla legalizzazione". Fra questi anche la "certezza della pena per chi spaccia, con rimpatrio per gli spacciatori stranieri". Ma anche il "sì all'uso medico della cannabis per gravi patologie". 

Si è sottoposta al test anche Giorgia Meloni che ha fatto notare come Mario Draghi abbia affidato la delega sulle droghe al Ministro Fabiana Dadone, "che in questi anni ha sottoscritto proposte di legge per la legalizzazione delle droghe leggere", ha sottolineato la leader di Fratelli d'Italia. "Pensiamo che questo sia un approccio completamente sbagliato. - ha aggiunto - Abbiamo contestato questa scelta, il ministro Dadone ci ha sfidato a fare il test antidroga e i Fratelli d'Italia sono qui. Ora mi aspetto che ci vengano tutti i parlamentari del Movimento Cinque Stelle e tutti i partiti perché - ha concluso Meloni - pensiamo sia un segnale importante ai cittadini di serietà e responsabilità".

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