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Politica Le Cascine

Cascine: il Parco della musica sarà gestito da una società ad hoc

E' stato il sindaco Renzi ad annunciare il cambio di rotta. Il nuovo teatro non sarà gestito dal Maggio Fiorentino ma da un organismo ad hoc che terrà insieme teatro, Forte Belvedere e Museo del Novecento

Doveva essere la “nuova casa del Maggio” e invece il nuovo Teatro dell’Opera di Firenze, l’enorme ‘bestione’, il doppio cubo che farà da porta di ingresso al parco delle Cascine – così suggestivo di notte, molto più freddo di giorno – sarà gestito da un organismo ad hoc. È stato lo stesso sindaco, Matteo Renzi, ad annunciarlo ieri durante il sopralluogo ai cantieri con la stampa. Parco della musica, Forte Belvedere e il nuovo Museo del Novecento: tre luoghi, un'unica società a gestirli. 

In pratica il Maggio sarà ospitato ma non sarà il dominus di questo nuovo scorcio fiorentino. Pezzo di città che, secondo il sindaco, “si inaugurerà definitivamente a maggio e avrà la macchina scenica più all’avanguardia del mondo”. 

HOLDING CULTURALE – “Il teatro – ha sottolineato Renzi – non sarà gestito solo dal Maggio musicale, anche perché, per la verità, non è che è stato brillantissimo in passato nella capacità di gestione. Il nuovo parco della musica di Firenze sarà gestito da un nuovo soggetto, una struttura ad hoc, che terrà insieme i musei comunali, realtà innovative come il Forte Belvedere e il museo del Novecento, e questa struttura che sarà in diretto collegamento con le più grandi istituzioni teatrali del mondo”. “Il nostro obiettivo – ha aggiunto il sindaco – sarà di fare accordi con tutti, valorizzare il Maggio musicale, e arrivare fino a Broadway e alle grandi realtà culturali di tutto il pianeta”.

MAGGIO – Casa o non casa, se si parla del Maggio la questione resta sempre la stessa: crisi e lavoro. Per questo Renzi, ieri, ha provato a fare il punto: “È evidente che in questo teatro lavorerà un Maggio che dovrà tenere i conti in ordine, per cui utilizzeremo le norme del decreto cultura per mettere in mobilità quei dipendenti che risultino eccedenti rispetto alle necessità e possibilità del Maggio”. Detto questo, ha ribadito un concetto caro al primo cittadino: “Il Maggio non può essere uno ‘stipendificio’, perché altrimenti muore”. Detto questo “nessuno sarà lasciato a piedi”. E ancora: “Nella nuova sede il Maggio avrà il teatro più all’avanguardia del mondo, la qualità delle masse artistiche è straordinaria, quindi io sono ottimista sul futuro del Maggio Musicale Fiorentino: è chiaro che sarà un Maggio diverso, dove non ci saranno le norme che hanno consegnato la gestione degli ultimi decenni alla crisi che abbiamo iniziato ad affrontare e risolvere”.

COMMISSARIO – La full immersion sul Nuovo Teatro e sul Maggio del sindaco Renzi è terminata ieri sera quando, intervistato a Rtv38, ha annunciato la decisione del governo che ha confermato il ruolo di Francesco Bianchi, il commissario straordinario del Maggio Fiorentino. 

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