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Cecchi (Unione Popolare): “Equiparare le morti sul lavoro all'omicidio e salario minimo per legge”

Intervista all'ex sindacalista, candidato da UP come indipendente: “Renzi sindaco lo ricordo bene, disprezzava i dipendenti”

Stefano Cecchi, 67 anni, dopo 43 vissuti come dipendente comunale, è candidato al collegio uninominale della Camera di Firenze da indipendente con Unione Popolare, l'alleanza guidata dall'ex sindaco di Napoli Luigi De Magistris che mette insieme Potere al Popolo, Rifondazione comunista, ManifestA e DeMa.

Ex sindacalista, prima in Cgil e poi volto storico di Usb, si è scontrato spesso con Matteo Renzi. “Me lo ricordo bene quando era sindaco, ed è un pessimo ricordo - dice -. Disprezzava i dipendenti, e al governo con il Jobs act ha fatto danni enormi”

Come nasce la sua candidatura?

“Non avevo mai pensato a candidarmi perché provengo da un altro percorso, quello sindacale. Mi è stato proposto da attivisti di UP. Ho letto il programma e ho trovato molte cose che hanno caratterizzato le lotte e l’impegno di tutta la mia vita, così ho deciso di metterci la faccia”.

Ogni volta che c'è un morto sul lavoro lei scrive un post su Facebook, per denunciare e ricordare

“Sì, perché è una strage. Per fermarla occorre potenziare i servizi ispettivi, smantellati al tempo del governo Renzi, con l’immediata assunzione di 10mila ispettori. Serve poi approvare subito il disegno di legge che equipara all’omicidio le morti sul lavoro in caso di inadempienza da parte dei datori di lavoro”.

Che pensa del Jobs act? Come riformare il lavoro?

“Il Jobs act va cancellato. Ha creato, insieme ad altre leggi che lo hanno preceduto, la precarietà totale del mondo del lavoro, cancellando molti diritti. L’unico contratto deve essere quello a tempo indeterminato, fatte salve alcune eccezioni per il lavoro stagionale, perché tutti hanno diritto ad un lavoro stabile e dignitoso, che permetta di condurre un'esistenza dignitosa. E va introdotto il salario minimo per legge: almeno 10 euro l’ora”.

La destra propone la flat tax

“Assurda e ingiusta. Chi ha di più deve contribuire proporzionalmente di più. E poi va combattuta in modo massiccio l’evasione fiscale”.

Il reddito di cittadinanza va mantenuto?

“Sì, perché ha avuto un ruolo fondamentale contro le nuove povertà e contro le diseguaglianze sociali, molto cresciute in questi anni. Certo servono controlli seri”

Che fare contro il caro bollette?

“In primo luogo intervenire sugli extra profitti che le aziende hanno accumulato in questi mesi. Ma la soluzione definitiva passa attraverso il ritorno al controllo totalmente pubblico del settore energia, così come sull’acqua e su tutti i beni comuni”.

Sanità e scuola, che modello ha in mente?

“Occorre potenziare ed investire sulla sanità pubblica, mentre in questi anni si è solamente tagliato per favorire la sanità privata, come la crisi pandemica ha dimostrato. Serve un piano di assunzioni straordinario in tutte le professioni sanitarie, togliere il numero chiuso a medicina e superare il concetto di aziendalizzazione del servizio. Molti danni sono stati creati dalla riforma del titolo quinto della Costituzione (nel 2001, ndr), perché il livello di assistenza deve essere uniforme a livello nazionale. Quanto alla scuola, subito un piano generale di investimenti nell’edilizia scolastica. E' poi necessario sanare la condizione di centinaia di migliaia di precari”.

Ampliamento dell'aeroporto e tunnel tav, come la pensate?

“Siamo contrari all’ampliamento dell’aeroporto. Vanno sviluppati i collegamenti con Pisa. Firenze deve essere un 'city airport' con orari di volo ben definiti, come in altre città europee. Il progetto Tav va fermato perché ormai è un'opera superata, già costata enormemente e che ha già provocato gravi danni a livello idrogeologico”.

Favorevoli allo Ius scholae?

“Sì. Anzi, di più: chi nasce nel nostro Paese deve avere la cittadinanza italiana”.

E alla legalizzazione di cannabis e droghe leggere?

“Sì, così come siamo favorevoli alla scelta individuale sul fine vita”.

Perché votare Unione Popolare e non altre formazioni alla vostra sinistra, come Italia Sovrana e Popolare?

“Perché siamo l’unica forza elettorale decisamente pacifista, socialista, ecologista e femminista che si batte per i diritti sociali e civili per tutti e che pur non essendo fino ad oggi in parlamento ha condotto nelle sue varie componenti una forte opposizione esterna alle scelte antipopolari prodotte dal governo di unità nazionale presieduto da Draghi”.

Che pensa delle sanzioni alla Russia?

“Come già detto, siamo una forza pacifista e crediamo che in tutti i modi il dialogo fra le parti debba essere sempre privilegiato. Respingiamo in toto l’uso delle armi e degli eserciti, crediamo nella convivenza pacifica. Le sanzioni comminate su input di Biden alla Russia non hanno dato alcun risultato, se non aggravare la nostra situazione e dell’Europa in generale, da un punto di vista energetico e poi produttivo, con ricadute che pagheranno ancora una volta i cittadini ed in particolare le fasce più deboli".

La prima proposta di legge che porterebbe in parlamento?

“Ne proporrei subito due: equiparazione delle morti sul lavoro all’omicidio in caso di inadempienza da parte dei datori di lavoro e istituzione del salario minimo ad almeno 10 euro l’ora".

Tutte le liste dei candidati

Gianassi (Pd): "Vi spiego il 'modello Firenze' che voglio portare a Roma"

Mallegni (Forza Italia): "Noi antidoto ai sovranisti di destra. Meloni premier? No, Tajani"

Cucchi (Alleanza Sinist Verdi): "No aeroporto". Pd in tilt

Meloni: "Pronta a governare"

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