rotate-mobile
Lunedì, 3 Ottobre 2022
Politica

Saccardi (Italia Viva): "Meno tasse per le imprese e più medici. Letta? Arreso al populismo"

La vicepresidente della Regione contende il seggio a Ilaria Cucchi, stoccate al Pd: "Hanno cambiato rotta. Il reddito di cittadinanza? Terreno di scorribande e ruberie"

Avvocato, 62 anni, da una vita in politica, prima nella Dc per poi arrivare fino al Pd e infine nel nuovo partito di Renzi, Stefania Saccardi è la candidata del cosiddetto 'terzo polo', in quota Italia Viva, al collegio uninominale 4 del Senato, quello che comprende Firenze e provincia.

Se la vedrà, tra gli altri, con Ilaria Cucchi, la candidata del centrosinistra in quota Sinistra Italiana. E' un collegio che il Pd, che appoggia Cucchi, considera 'sicuro'. "Cercherò di renderlo meno sicuro possibile", ha detto Saccardi al lancio della campagna elettorale di Azione - Italia Viva al Palacongressi.

Assessore regionale alla sanità dal 2015 al 2020, attualmente vice presidente e assessore all'agricoltura della Regione nella giunta Giani, dopo essere stata tra le altre cose anche assessore al welfare in Palazzo Vecchio ai tempi di Renzi sindaco, Saccardi pungola il Pd e conferma la linea di totale contrarietà di Iv al reddito di cittadinanza.

Saccardi, davvero è un seggio contendibile?

"A me non piace questo termine, sembra quasi che gli elettori di alcuni territori siano dei non pensanti, pronti a votare chiunque, anche contro il loro interesse. Non è così e mi sforzo ogni di giorno di far capire perché il voto al mio schieramento è la scelta più ragionevole".

Perché, da vicepresidente della Regione, ha scelto di candidarsi?

"Perché, e non è una frase fatta, mai come questa volta è in gioco il futuro del nostro Paese. Da sempre ho preferito impegnarmi e metterci la faccia piuttosto che restare in disparte e poi eventualmente lamentarmi. Anche stavolta ho pensato fosse giusto così. Peraltro mi candido dopo ott anni che lavoro in Regione".

Il reddito di cittadinanza per voi è fumo negli occhi, ma secondo l'Istat durante la pandemia ha evitato la povertà ad un milione di persone

"Non è così e i dati Istat dicono altro: la povertà non è stata abolita e questa misura, peraltro onerosissima per la casse dello Stato, è stato terreno di scorribande e ruberie, ha minato il campo del lavoro e favorito molto l’occupazione a nero. L’Istat dice invece che il Jobs act ha creato un milione di posti di lavoro, di cui 500 mila stabili. Per questo noi esprimiamo un giudizio negativo sul sussidio dei 5 Stelle che adesso piace tanto al Pd. Il governo Renzi aveva fatto il reddito di inclusione, sarebbe stato sufficiente rifinanziare quello se si voleva davvero un misura di welfare efficace". 

Gli imprenditori non trovano lavoratori per colpa del reddito? La media in Toscana dei contributi è di poche centinaia di euro. Forse bisognerebbe alzare i salari?

"Certo, e dobbiamo lavorare per abbassare la pressione fiscale come ha fatto Renzi quando era al governo. E’ ciò che proponiamo noi: destinare i miliardi di euro gettati per il reddito di cittadinanza alla creazione di nuovi posti di lavoro e alla diminuzione della pressione fiscale. Cosa che peraltro abbiamo già fatto quando abbiamo governato".

Molti criticano il Jobs Act per aver aumentato la precarietà. L'ha criticato anche Letta. Va modificato?

"No. va modificato l’atteggiamento di Letta, che ha dimenticato il riformismo per arrendersi al populismo. Come le ho detto citando l’Istat il Jobs act ha creato occupazione, in gran parte stabile. Il resto è tifo da bar". 

Quali altre proposte per il lavoro?

"Ho già detto: dobbiamo abbassare la pressione fiscale per le aziende, soprattutto per quelle che assumano giovani. Le aziende ci chiedono di poter pagare di più i propri dipendenti, abbassando il cuneo fiscale. Lo prevediamo nel nostro programma e abbiamo dimostrato di saperlo fare".

Lei è stata assessore regionale alla sanità. In alcune regioni amministrate dalla destra, penso ad Umbria e Marche, il diritto all'aborto sembra messo in discussione. C'è il rischio che venga limitato in caso di vittoria del centrodestra?

"Non credo, i pericoli in caso di vittoria del centrodestra sono altri: che l’Italia torni ai margini dell’Unione Europea, che la nostra economia subisca i contraccolpi che sarebbero determinati dai propositi elettorali di Meloni e compagnia. La 194 è legge dello Stato, ha passato un referendum e va applicata".

Sull'aeroporto bersagliate il Pd

"No, sull’aeroporto continuiamo coerentemente una battaglia intrapresa da tempo. Il Pd sembra aver cambiato rotta, almeno così pare, e francamente me ne dispiaccio. Alle elezioni, gli amici del Pd sostengono chi si è schierato chiaramente contro l’aeroporto, Cucchi al Senato e Fossi alla Camera. Questo è un fatto, non una interpretazione".

A dirla tutta fate più campagna contro il Pd che contro la destra, potrete governare ancora assieme la Regione e la città di Firenze?

"Questa è una sua interpretazione. Noi facciamo campagna su quei temi che ci sono cari da sempre, in particolare la necessità di infrastrutture e sviluppo. Erano le parole d’ordine del Pd fino a poco tempo fa, adesso non più. Non è colpa nostra. In Regione governiamo perché abbiamo sottoscritto un programma condiviso, quella è la nostra stella polare e rispetto a quel programma siamo certamente più coerenti noi di alcuni candidati del Pd. Anche in Palazzo Vecchio per fortuna mi sembra che il populismo non sia ancora sbarcato".

E' favorevole allo ius scholae? E alla legalizzazione di cannabis e droghe leggere?

"Sono favorevole allo ius scholae, che trovo una misura ragionevole, equa e di buon senso. Per quanto riguarda la seconda proposta mi limito a riportare ciò che tutti coloro che lavorano sul recupero dalle dipendenze, tema di cui mi sono occupata per anni, mi hanno detto e cioè che nessuna droga è leggera e che i rischi sono altissimi, soprattutto per i ragazzi".

Tre proposte di legge che presenterebbe subito in parlamento

"Una legge per abbassare la pressione fiscale alle imprese che assumano giovani e che consenta di avere più soldi in busta paga, una nuova normativa che ci consenta di fronteggiare e prevenire i disastri naturali - i 5 Stelle hanno cancellato la struttura ad hoc - e un nuovo provvedimento che aumenti le borse di specializzazione per i medici e modifichi i limiti di assunzione del personale in sanità. Poi ci sarebbero anche un po’ di cose da fare per aiutare il mondo agricolo, divenuto così importante per tutti".

Secondo lei, se vincesse il seggio battendo il Pd, i dem accetterebbero alla vicepresidenza della Regione un altro esponente di Italia Viva?

"No. Accetterebbero alla vicepresidenza un esponente del 'terzo polo' che, in caso di vittoria, avrebbe dimostrato una grande forza elettorale".

Elezioni: informazioni, liste dei candidati, interviste

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Saccardi (Italia Viva): "Meno tasse per le imprese e più medici. Letta? Arreso al populismo"

FirenzeToday è in caricamento