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Sottosegretari: dalla Toscana solo del centrodestra. Pd fuori, bufera su Zingaretti

Nominati Bergamini (Forza Italia) e Nisini (Lega), fra i Dem volano gli stracci. Bonafè e Nardella all'assalto della segreteria

Nessun toscano tra i ministri, soltanto due fra i sottosegretari. Ed entrambi sono dei partiti del centrodestra. Sono Deborah Bergamini di Forza Italia, parlamentare di lungo corso fedelissima di Berlusconi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega ai rapporti con il Parlamento. E Tiziana Nisini della Lega, aretina di adozione, deputata ed ex assessore della giunta Ghinelli al Comune di Arezzo.

Né la sinistra né il Movimento 5 Stelle hanno piazzato esponenti toscani fra i vice di governo nominati dal premier Mario Draghi. Il Presidente del Consiglio, secondo quanto trapela, nel Consiglio dei Ministri di ieri avrebbe dato un ultimatum ai partiti della maggioranza, divisi fra correnti interne.

E se i grillini si stanno ancora leccando le ferite per la spaccatura provocata dal "sì" all'esecutivo Draghi, nei Dem la sfida entra nel vivo a colpi duri. A mettere in discussione la linea del segretario Zingaretti è la corrente degli ex vicini a Renzi. Bonaccini li guida, ma fra i toscani sferrano i loro colpi la segretaria Simona Bonafè e il sindaco di Firenze Dario Nardella.

Dalla critica all'alleanza strutturale con il Movimento 5 Stelle (con l'appoggio incondizionato a Giuseppe Conte), fino alle restrizioni dure per l'emergenza pandemica (con la richiesta di aprire i ristoranti anche la sera): gli anti zingarettiani si stanno facendo sentire. Tanto che il segretario sarebbe intenzionato a presentarsi dimissionario all'assemblea convocata per il 13 e 14 marzo. 

E intanto volano gli stracci, con i Dem toscani che accusano gli zingarettiani di aver escluso gli esponenti toscani proprio per tenere fuori i "non allineati" dalle posizioni di potere. Così la Toscana sarà rappresentata nel governo solo da esponenti del centrodestra. Un fatto del tutto emblematico per una regione dalla tradizione "rossa".

Fatti che sembrano il preludio di una sfida congressuale, con un tentativo di "scalata" al partito da parte degli avversari di Zingaretti. E fra le candidature alla segreteria si parla anche di Simona Bonafè, oltre che di Dario Nardella. Tutto lascia preludere ad una "conta" che ci sarà in un probabile congresso. In ballo, oltre alla segreteria nazionale, ci sono anche gli equilibri nel centrosinistra: guardare più a Renzi o ai 5 Stelle?

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