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Segreteria Pd, Nardella: “Decideremo domenica”. Ma i 'compagni' toscani sono tutti per Bonaccini

Domenica la discesa in campo del presidente dell'Emilia Romagna, da Giani e Mazzeo subito l'endorsement. Il sindaco: “In bocca al lupo, noi vogliamo essere protagonisti”

Enrico Letta sabato all'assemblea nazionale del Pd ha annunciato le primarie per scegliere il nuovo segretario per il prossimo 19 febbraio. E il giorno seguente, cioè ieri, il presidente dell'Emilia Romagna Stefano Bonaccini ha rotto ufficialmente gli indugi: “Mi candido”. Decisione presa da tempo e di cui si aspettava solo l'ufficialità, arrivata dopo l'annuncio della data delle primarie.

"Ho chiamato Stefano per fargli un sincero in bocca al lupo. Vogliamo essere protagonisti di questo congresso a partire dai contenuti e lavoriamo perché domenica a Roma ci sia un bel confronto sulle idee”, ha subito commentato il sindaco Dario Nardella.

Non è un segreto che lo stesso primo cittadino stia seriamente pensando di correre. "Prenderemo le decisioni – dice oggi, badando bene di parlare sempre al plurale - dopo domenica. Lo faremo insieme al nostro mondo politico di riferimento. L'ho sempre detto, prima le idee e poi i nomi.  Ora siamo concentrati a organizzare una bella giornata di confronto, poi vedremo”.

Per domenica prossima, 27 novembre, il sindaco ha infatti convocato un'assemblea ('Idea Pd') con il “suo” mondo. Appuntamento al Cinema Quattro Fontane, nel pieno centro di Roma, a due passi dal Quirinale.

Parteciperanno, tra gli altri, i sindaci di Bologna Matteo Lepore e di Napoli Gaetano Manfredi “e molti altri primi cittadini. Spero anche nel sindaco di Milano Beppe Sala”, aggiunge ancora Nardella, che rende nota anche l'adesione di Volt e di Italia in Comune dell'ex sindaco di Parma Federico Pizzarotti.

Dalla Toscana invece gli endorsement importanti sono tutti per Bonaccini. “Forza Stefano, sono con te”, scrive Giani su Facebook postando un selfie con il presidente emiliano-romagnolo. “Felice di essere al suo fianco per far ripartire il nostro Pd”, fa eco il presidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo, che quanto ad attivismo social non ha nulla da invidiare a Giani. Anche Simona Bonafé, mentre pensa se ricandidarsi alla segreteria regionale toscana dem, è schierata per Bonaccini.

Un sondaggio uscito su La Stampa nei giorni scorsi dava Nardella ad un misero 2,5 per cento di gradimento tra gli elettori Pd, molto dietro non solo a Bonaccini e Schlein ma anche a candidati 'minori' quali De Luca, Boccia e De Micheli. Altre rivelazioni lo danno però sopra al 10. Quanto al futuro del primo cittadino, ad ogni modo, le ipotesi per cascare in piedi al termine del secondo mandato a Palazzo Vecchio, ormai sempre più vicino (maggio 2024), sono molte.

Potrebbe aprirsi la strada dell'europarlamento (anche le elezioni europee saranno a maggio 2024) o un scenario fantapolitico che qualcuno nelle scorse settimane si divertiva a costruire: elezione del neo deputato Federico Gianassi a sindaco di Firenze e Nardella candidato ad elezioni suppletive nel collegio fiorentino per sostituire lo stesso Gianassi nel parlamento italiano, con vittoria del sindaco in città data per scontata (nonostante gli “scherzetti” di Renzi, che da qui ad un anno e mezzo saranno molti). Ma questa è appunto fantapolitica. Molto prima c'è da decidere se candidarsi segretario del Pd. Lo sapremo domenica.

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