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La strategia del silenzio di Nardella, che incassa e non replica alle accuse di Renzi

Il sindaco continua a trincerarsi dietro un 'no comment' ai giornalisti che chiedono di esprimersi sui continui attacchi del leader di Italia Viva

Non una parola. Nessun commento ai continui attacchi di Italia Viva e del leader Matteo Renzi. E' questa la strategia del sindaco Dario Nardella, ribadita questa mattina ai giornalisti che a Palazzo Medici Riccardi, in occasione di un incontro con i rappresentanti delle massime imprese del territorio, chiedevano conto della questione che tiene banco da giorni.

“Non replico perché abbiamo un compito che i fiorentini si aspettano da noi, lavorare con umiltà e intelligenza, senza alimentare polemiche. Nella politica italiana c'è già troppa polemica”, si limita a dire il primo cittadino.

“Il nostro stile è lavorare in modo concreto, ascoltando i cittadini, affrontando le questioni serie e difficili, quelle complesse come anche quella della sicurezza stradale e del rispetto delle regole. Questo è il nostro obiettivo, questo è il nostro stile”, chiosa il sindaco.

Agli ultimi pesantissimi attacchi di Renzi (“Nardella mi attacca perché vuole diventare segretario del Pd, me lo ha detto lui. Hanno una visione borbonica, c'è un multificio per fare cassa sui cittadini”) nel fine settimana la replica era stata affidata ai segretari dem provinciale e cittadino, rispettivamente Monica Marini e Andrea Ceccarelli.

“Bizzarro che Renzi esponga le sue critiche in un bar di fronte a Palazzo Vecchio e non dentro il Comune. Altrettanto bizzarro che lanci una petizione popolare, dato che non è all'opposizione ma al governo della città”, le parole di Marini e Ceccarelli.

La petizione, messa on line sul sito di Iv, è quella per destinare gli incassi extra delle multe del 2022 rispetto al 2021 a progetti sulla sicurezza stradale, con il coinvolgimento delle associazioni che si dedicano a questa tematica, a partire dalla 'Gabriele Borgogni' e dalla 'Lorenzo Guarnieri', dedicate entrambe a due giovani vittime delle strade.

Associazioni che, tirate in causa, ieri sulle pagine del Corriere Fiorentino hanno peraltro bocciato il punto 2 della suddetta petizione, che chiede di alzare la velocità di 10km/h “nelle strade a quattro corsie maggiormente interessate alle multe di queste settimane”.

"La velocità è la prima causa di morte e di incidenti gravi. Il limite va ridotto, non aumentato", le parole rilasciate al Corriere da Valentina Borgogni, sorella e presidente della Onlus dedicata a Gabriele, morto sul lungano sette anni fa.

Tornando a Nardella, non una parola nemmeno su quando, e soprattutto con chi, intenda sostituire l'attuale assessore al bilancio Federico Gianassi, che presto lascerà l'incarico perché eletto in parlamento.

Non una questione da poco, perché per molti le mire renziane sarebbero quelle di avere un rappresentante in più nella sua giunta, anche se Italia Viva, Renzi in testa, continua a ribadire che “le poltrone non c'entrano niente con le nostre battaglie”.

Per ora l'assessora renziana Titta Meucci resta in giunta. Anche ieri, domenica, il coordinatore fiorentino dei renziani Francesco Grazzini è tornando alla carica annunciando le mille firme già raccolte in un giorno per la petizione. Renzi e renziani non si fermeranno certo ora, c'è da scommetterci.

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