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Mercoledì, 29 Maggio 2024
Politica

Scontro Del Re - Nardella, opposizioni all'attacco: "Sindaco monarca", "Dimissioni subito"

Dopo la defenestrazione dell'assessora all'urbanistica il primo cittadino nel mirino di tutte le opposizioni: sinistra, 5 Stelle, destra

Prosegue la bufera politica a Palazzo Vecchio, dopo la defenestrazione della ormai ex assessora all'urbanistica Cecilia Del Re. Il sindaco l'ha messa fuori squadra annunciando la decisione ufficiale prima ai giornalisti, convocati ieri mattina in Sala di Lorenzo, che alla diretta interessata. "Rapporto di fiducia venuto meno", spiega il sindaco. "Ha trovato un pretesto per farmi fuori", la secca replica di Del Re.

Ma che la decisione di allontanare Del Re dalla giunta risponda più a logiche di partito, rivoluzionato dalla elezione di Schlein e Fossi, che ad errori imperdonabili (aver espresso l'opinione personale che sul passaggio della tramvia al Duomo si possa ritornare a parlare, pur specificando di esprimersi a titolo personale e che la questione fosse fuori dal programma di mandato), lo pensano praticamente tutti. E all'attacco, ovviamente, vanno anche le opposizioni.

"A Palazzo Vecchio regna il caos totale, per prese di posizione che riguardano il futuro erede alla candidatura di sindaco. Troppi cambi di giunta si sono susseguiti in questi anni ed a rimetterci sono i cittadini", attaccno i consiglieri del Movimento 5 Stelle Lorenzo Masi e Roberto De Blasi, facendo riferimento anche all'avvicendamento dell'estate scorsa, quando, per accontentare la sinistra del partito e mettere in giunta Andrea Giorgio, ora schleiniano, Nardella fece fuori lo stimato assessore Alessandro Martini. Che, peraltro, la prese piuttosto male.

"E' un sindaco che si crede un monarca assoluto e pensiamo che questo sia pericoloso e dispone della giunta per valutazioni soggettive e individuali. Forse ambisce ad imitare Matteo Renzi", dicono invece da Sinistra progetto comune Dmitrij Palagi e Antonella Bundu.

Da destra richiesta di dimissioni

"Meglio un commissario di un sindaco non più in grado di portare avanti il suo lavoro per la città. Nardella sia coerente e si dimetta", attacca Fratelli d'Italia con Jacopo Cellai ed Alessandro Draghi, che mettono ulteriormente il dito nella piaga. "E' lo stesso sindaco - chiedono -, che si è fatto supportare alle elezioni comunali dalla lista 'Sinistra Civica' che aveva il sì al tram al Duomo come cavallo di battaglia?".

Del resto, che parti della sinistra abbiano auspicato e auspichino tuttora un passaggio della tramvia al Duomo, per ovviare ad una città oggettivamente spezzata in due fin dai tempi della pedonalizzazione renziana, non è un mistero. La voleva Tommaso Grassi, capopopolo della sinistra cittadina per dieci anni, ma la vogliono anche tanti altri. Anche dentro il Pd. Lo stesso assessore all'ambiente Andrea Giorgio apre in tal senso, ma lui certo non rischia di essere buttato fuori. Anzi, schleiniano di ferro, è quello che forse ora in giunta ha la poltrona più comoda.

Anche Federico Bussolin, capogruppo della Lega, chiede le dimissioni del primo cittadino, parlando di "comiche finali" nell'amministrazione. "La città è immobile su infrastrutture come l'aeroporto e paga lotte intestine al Pd, perché Nardella pensa al suo futuro a Roma", dichiarano invece da Forza Italia Mario Razzanelli, da sempre strenuo oppositore delle tramvie, e il consigliere regionale Marco Stella. I due rispolverano una analisi da 'fantapolitica' (ma chissà poi quanto 'fanta'), già emersa in passato.

"Nardella ha eliminato una figura in pole position per la corsa a sindaco il prossimo anno. Come suo successore vuole Gianassi, di cui ambisce a prendere il posto alle suppletive di collegio", spiegano i due berlusconiani, alludendo al fatto che se il neo deputato fiorentino venisse eletto sindaco lascerebbe vacante un posto in parlamento da assegnare con un collegio uninominale a Firenze, bottino abbastanza facile, almeno sulla carta, per il Pd, che potrebbe infilarci proprio l'attuale sindaco, con destinazione Roma, piazza Montecitorio.

"Non avete capito con chi avete a che fare"

Ci sarà modo di vedere. Sicuramente per il sindaco iniziano mesi difficili. "L'avete fatta fuori con motivazioni assurde e senza un filo di umanità, e pensate che così sparisca? Eh, cari miei, non avete capito con chi avete a che fare", scrive su Facebook Francesca Paolieri, ex consigliera comunale Pd e fino a ieri nello staff di Del Re. Effettivamente, potrebbero non averlo capito. La ex assessora ieri pomeriggio, replicando al sindaco, pur amareggiata, ha fatto capire che di farsi da parte non ne ha proprio voglia. "Continuo a lavorare ad una nuova proposta per la città", le sue parole. Se non è una candidatura a sindaca, poco ci manca.

Così Del Re sbugiarda Nardella: "Fatta fuori per logiche di potere"

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