Scandalo parcheggi, le opposizioni unite: "Sindaco venga a riferire in aula"

La replica del capogruppo Pd: "Sciacallaggio politico, è presto per giudicare"

Si accende la polemica politica sull'operazione “Free parking” che vede coinvolti dipendenti comunali Sas e un funzionario di Palazzo Vecchio. “Ma il Comune ha mai controllato?” si chiede il consigliere regionale della Lega Jacopo Alberti che poi attacca: “un oltraggio alla città di Firenze e a tutti i fiorentini. Questa inchiesta ha aperto un ‘vaso di Pandora’ sulle attività abusive in città che vengono in qualche modo ‘coperte’ da chi opera nel sistema. Per troppi anni, si sono tollerati i parcheggiatori abusivi e poi si scopre che erano protetti da chi avrebbe dovuto controllare. Non è possibile che in tutti questi anni nessuno negli uffici dell’amministrazione si fosse accorto della ‘banda dei parcheggi’ e dell’assenteismo dei dipendenti della Sas coinvolti”.

Marco Stella, vicepresidente del consiglio regionale della Toscana in quota Forza Italia, chiede invece di “riorganizzare la società e i servizi in capo a Servizi alla Strada SpA, in particolare il sistema della sosta, e rendere gratuiti i parcheggi negli ospedali”. Poi l'affondo: “la vicenda che vede coinvolti un funzionario e personale ausiliario della SaS non ha precedenti a Firenze: occorre un'indagine conoscitiva interna, oltre a quella che sta svolgendo la magistratura. Trovo grave che la maggioranza di sinistra in consiglio comunale abbia rifiutato il dibattito. Vorremmo sentire il parere del sindaco, che un anno fa prometteva il contrasto ai parcheggiatori abusivi, un fenomeno che invece resiste indisturbato in diverse zone di Firenze”.

Alle opposizioni replicano il capogruppo Pd e la capogruppo Lista Nardella a Palazzo, Nicola Armentano e Mimma Dardano: “parole che sanno di sciacallaggio politico, quelle che arrivano dai banchi delle opposizioni. C’è un’inchiesta in corso di cui ancora non si conoscono tutti gli elementi, non è la politica a dover emettere giudizi. Basta quindi con la facile demagogia, le opposizioni evitino di sparare sentenze. Noi tutti, maggioranza e amministrazione, siamo i primi a volere che venga fatta piena luce sulla vicenda e siamo pronti a condannare ogni forma di illegalità. E per questo siamo orgogliosi del grande lavoro svolto dalla Polizia Municipale che ringraziamo per l’impegno messo in campo, risultato determinante nel risolvere un problema di abusivismo grave e riportare la legalità. La Giunta ha già dimostrato fermezza nell'affrontare questa situazione e la porterà avanti”.

Di diverso avviso il segretario provinciale Lega Firenze, Alessandro Scipioni: “qualora fossero accertati i capi d'accusa, il sindaco Nardella e tutta la maggioranza dovrebbero spiegare perché a Firenze l'illegalità fosse promossa e tutelata da soggetti a diretto contatto con la Giunta comunale. Se poi dovesse emergere dall'inchiesta lo scambio di "favori" in cambio di voti, il Sindaco dovrebbe fare una cosa: dimettersi! A questo punto è comunque necessario un Consiglio comunale straordinario sulla vicenda, per un dovere di chiarezza dell'amministrazione nei confronti dei cittadini, al quale dovrà necessariamente essere presente il sindaco”.

Sull'azzeramento dell'ufficio dei vigilini Sas (in pratica quasi tutti sono stati arrestati o interdetti), arrivano poi le dichiarazioni del capogruppo di Forza Italia Jacopo Cellai: “Il quadro che sta emergendo da quest'inchiesta con le misure cautelari e interdittive annesse è il coinvolgimento della quasi totalità degli ausiliari della sosta, chi in collaborazione con i parcheggiatori abusivi in varie realtà della città, chi andando a lavorare quando e come voleva. La questione centrale è la totale assenza di controllo. Spetta al Sindaco assumersi le proprie responsabilità. E decidere come intervenire: è lui ad aver nominato i vertici di SAS. E' lui che deve fare le valutazioni di merito, è lui che deve spiegare alla città come è possibile che tutto questo sia accaduto dentro una società partecipata al 100% dal Comune di Firenze. E' lui che deve chiedersi se questa Giunta ha il polso della macchina comunale”.

Cellai incalza: “Possibile non aver minimamente colto qualche segnale? Possibile non essersi accorti di lunghi tratti di assenteismo da lavoro? E ancora, chi è che ha nominato il responsabile degli ausiliari della sosta? E a chi risponde costui? Il direttore generale di Sas, Rebecchi dice che dal numero dei verbali emessi sembrava che lavorassero e che “si spera che le persone facciano anche il proprio dovere”. Affidarsi a una speranza è un po' pochino per un ruolo quale direttore generale di Sas con un'entità del trattamento economico in funzione delle deleghe attribuite di € 100.000 euro annui lordi. Come è un po' pochino, anzi ancora meno, trincerarsi dietro alla “vittoria della legalità” per nascondere un fallimento clamoroso come ha fatto ieri la Giunta con le proprie dichiarazioni”.

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Infine Antonella Bundu e Dmitrij Palagi, consiglieri di Sinistra progetto Comune: “la Giunta ha rifiutato di aggiornarci in aula, relegandoci come consigliere e consiglieri a leggere la Rete Civica per avere informazioni, ma la stessa nota ha omesso il coinvolgimento nelle indagini delle stanze di Palazzo Vecchio. Lunedì pretendiamo che il Sindaco venga in aula, a rispondere a queste domande: perché ieri ha taciuto su questo aspetto della vicenda, che intenzioni ha rispetto al dipendente indagato (Jacopo Vicini, ndr) assunto su sua richiesta, se la persona rimarrà nella task force sullo stadio”.

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