Sanità, maxi buco all'Asl di Massa: chiesta l'archiviazione per Rossi

Il presidente della Regione: "Ero tranquillo, fui io a denunciare il caso"

Enrico Rossi

La Procura di Massa ha chiesto l'archiviazione per la posizione del presidente della Regione Enrico Rossi, in merito al buco della Asl Massa. Il fatto risale al 2012, quando venne certificato un ammanco iniziale di circa 240 milioni di euro, poi salito a 400 milioni.

Soddisfatto Rossi. "Apprendo con piacere che il procuratore di Massa Giubilaro ha avanzato la richiesta di archiviazione per le indagini aperte sul mio conto", ha dichiarato il governatore, sottolineando "che a denunciare il caso della Asl di Massa sono stato io stesso".

"Questo ha consentito di condannare un signore che ha rubato danaro pubblico, il quale, durante la detenzione, ha pensato di chiamarmi in causa - ha proseguito Rossi -. Di qui l'avviso di garanzia e le indagini. E' normale che chi svolge funzioni pubbliche sia sottoposto a verifiche di legalità. Resto in attesa della conclusione definitiva della vicenda attraverso l'archiviazione". 

"Per quanto riguarda infine il buco, si tratta, è bene precisarlo, di soldi spesi in sanità oltre quelli che erano nella disponibilità della Asl di Massa e nascosti taroccando i bilanci. Noi abbiamo deciso di fare la certificazione di bilancio per tutte le aziende sanitarie, unico caso in Italia, e ciò ha consentito che emergesse il problema", ha concluso il presidente della Regione.

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