Domenica, 17 Ottobre 2021
Politica

Ex Pd, Rossi presenta il nuovo soggetto politico e canta Guccini 

Il nuovo movimento "Democratici e progressisti" insieme a Roberto Speranza, Arturo Scotto e Massimiliano Smeriglio

Presentato questa mattina a Roma il nuovo soggetto della sinistra - Democratici e progressisti - portato avanti da Roberto Speranza (ex capogruppo Pd), Arturo Scotto e Massimiliano Smeriglio (ex Sinistra Italiana). Oltre che dal governatore della Toscana Enrico Rossi dopo che ha lasciato la tessera del Partito democratico. Il movimento ha come punto di riferimento l'articolo 1 della Costituzione (traducendo il lavoro, ndr). Una formazione creatasi dopo la scissione nel partito democratico e che ora si vuole collocare con forza alla sua sinistra.   "Ho lasciato il Pd perchè si è snaturato. Non è più un partito di centrosinistra, è cambiato per la direzione personale e privatistica di Renzi".  Quest'ultimo, ex premier, e segretario dimissionario Pd, dovrà affrontare una coppia di avversari nelle primarie. Il 30 Aprile (data da alcuni criticata per la possibile minore affluenza a causa del ponte del 1 maggio) Renzi se la vedrà con il governatore della Puglia Michele Emiliano e il ministro della giustizia Andrea Orlando.

Oggi, durante la presentazione di Democratici e progressisti, Rossi ha puntato il suo discorso sull'equità sociale: "Il governo Renzi ha distribuito bonus e tolto l'Imu anche a chi, come me, la poteva pagare. Facciamo investimenti, politiche per il lavoro, assunzioni dei giovani: altro che bonus e detassazione generalizzata alle imprese. A levare le tasse ci pensa Renzi. La patrimoniale sulla grandi ricchezze sarebbe giusta". 

Il debutto della forza "scissionista", termine non gradito dai leader del nuovo soggetto, potrebbe già contare su una cinquantina di parlamentari tra Camera e Senato. Questo anche grazie alla benedizione di Pierluigi Bersani e Massimo D'Alema. Lunedì ci sarà la presentazione dei nuovi gruppi in Parlamento.

"Noi nasciamo oggi, è una forza aperta. Occorre ricollegare la politica al pensiero, dobbiamo chiamare gli intellettuali – ha continuato Rossi -. Il nostro è un blocco sociale ampio, che parte dagli umili, ma comprende il ceto medio. Saremo maggioranza". "Ci chiedono quanto prenderemo - ha aggiunto- quello che c'è oggi sui giornali non è poco. Siamo appena nati, ve ne faremo vedere delle belle". Dalla Città dell’Altra Economia è partita anche qualche critica verso chi nel partito democratico è rimasto. "A chi è rimasto nel Pd chiediamo sono lì per fare la conta o per discutere sui contenuti?"  

Non è mancata una nota di colore al termine della presentazione del nuovo soggetto del centrosinistra. Infatti Rossi, intercettato da Radio Rock 106.6, ha intonato “La Locomotiva” di Francesco Guccini. Rossi, ha poi citato proprio un verso del brano per definire il suo neonato movimento: “Abbiamo la forza della dinamite”.

A livello locale la scelta di Rossi di staccarsi dal Pd ha già portato a malumori nella maggioranza del Consiglio regionale toscano. Con l'ipotesi anche di non arrivare a fine mandato nel 2020. 

 

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