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Rimborsi di viaggio anche in lockdown: la Corte dei Conti indaga sull'Assemblea toscana

Bufera sul Consiglio regionale: soldi versati anche se l'assemblea si riuniva da remoto. Ma c'è chi li ha donati alla sanità

La Corte dei Conti della Toscana ha aperto un fascicolo di indagine sui rimborsi per spese di viaggio che i consiglieri regionali hanno percepito nei mesi dell'emergenza sanitaria nonostante il Consiglio regionale non si sia riunito in presenza. A darne notizia è la cronaca fiorentina del quotidiano La Repubblica.

Si tratta delle cosiddette quote "variabili dell'esercizio di mandato", fino a 1.600 euro mensili a testa in base alla distanza dal comune di residenza, che spettano ai consiglieri e percepite nonostante riunioni di commissioni e sedute d'aula si siano svolte in videoconferenza per quasi tre mesi.

Una quota più alta, più grande è la distanza da Firenze del territorio di ciascun eletto: ad esempio da Grosseto o Massa si percepisce di più che da Firenze, dove ha sede il Consiglio regionale. I magistrati contabili starebbero cercando di capire se si possa ravvisare l'ipotesi di danno erariale.

A rinunciare ai soldi, devolvendoli alla sanità toscana, sono stati solo i consiglieri del Movimento 5 Stelle: "Noi anche prima del Covid non li prendevamo", dicono i pentastellati che escono benissimo dalla vicenda.

"Metto la mano sul fuoco, i consiglieri Dem durante il lockdown hanno effettuato donazioni", assicura il capogruppo Pd Leonardo Marras. I leghisti assicurano di aver donato, lo stesso Paolo Marcheschi di Fratelli d'Italia e Marco Stella di Forza Italia, Serena Spinelli di Mdp, Monica Pecori del gruppo misto e Tommaso Fattori della Sinistra. Ma i nomi si sapranno presto.

Almeno se andrà in porto l'appello, lanciato dopo l'esplosione del caso, che oggi rivolgerà in aula il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani, candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione: "Chiederò a tutti i consiglieri di versare le somme percepite, chi non lo avesse già fatto, in atti di liberalità e beneficenza certificati - ha annunciato - Si possono dare all'Estar per gli acquisti sanitari o al Meyer o alla Lega contro i tumori, ognuno sarà libero di scegliere cifre e modi. Ed entro 15 giorni pubblicheremo tutto on line così vedremo chi dona e chi si tiene i soldi in tasca".

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