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Porta a porta, sacchi di rifiuti da ritirare in via Niccolò da Tolentino

Porta a porta, sacchi di rifiuti da ritirare in via Niccolò da Tolentino

Rifiuti e porta a porta, anche il Movimento 5 Stelle contro Palazzo Vecchio: "Fatto così non va bene"

I consiglieri comunali De Blasi e Masi: "Intento giusto ma modalità da rivedere. Servono più cassonetti a chiavetta, isole ecologiche in ogni quartiere e confronto con i cittadini delle aree penalizzate"

“Il nuovo Piano dei Rifiuti della Città di Firenze, coordinato e progettato insieme al gestore del servizio Alia Servizi Ambientali S.p.A. ha come obiettivo l’aumento della percentuale, sia in termini quantitativi che qualitativi della raccolta differenziata, in ottemperanza alle direttive europee in tema di recupero delle materie seconde. Riconosciamo pertanto la giusta finalità del progetto e l’intento positivo di migliorare il servizio di ritiro dei rifiuti in zone lontane dai cassonetti. Sta di fatto che il ritiro porta a porta così come previsto, in certi contesti abitativi ad alta densità abitativa produce disagi, basta pensare a chi vive in appartamenti particolarmente piccoli e senza terrazzi ed è costretto a tenere i rifiuti a casa fino a tarda sera per poi depositarli per strada a fine giornata”.

A dirlo è il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Palazzo Vecchio Roberto De Blasi, dopo le numerose proteste, in diverse zone della città, sulla nuovo piano di raccolta porta a porta fatto partire da Palazzo Vecchio, che ha fatto togliere i cassonetti dove è partita la nuova raccolta. Proteste che sono partire dai residenti di via Niccolò da Tolentino, sopra Careggi, per poi estendersi in altre zone.

Porta a porta: "Abbiamo case piccole, così è impossibile" / FOTO

”I disagi riguardano anche gli anziani che non dispongono di un ascensore, ma anche chi si assenta per lavoro e non può dunque depositare i rifiuti in serata. A tutto ciò si va poi ad aggiungere la questione ambientale ed igienica, segnalata fra l’altro anche da alcuni operatori socio sanitari che, prestando assistenza domiciliare in certi piccoli appartamenti, dove sono presenti invalidi/allettati, hanno verificato un accumulo di immondizia e di cattivi odori che finiscono per pregiudicare la già difficile situazione sanitaria ed igienica dovuta al Covid”, aggiunge il consigliere comunale Lorenzo Masi. Problematiche peraltro già sottolineate da tantissimi cittadini.

L'assessora all'ambiente Del Re ha parlato di "pochi casi di criticità che stiamo affrontando", ma le proteste dei cittadini continuano, anche in vista dell'estate, quando con il caldo tenere per giorni, in case senza terrazze, i rifiuti dell'organico sarà un problema.

Il Movimento 5 Stelle chiede all'amministrazione "alternative valide" e annuncia una mozione "per proporre all’amministrazione di rivalutare le singole zone per il posizionamento dei cassonetti, di estendere l’assegnazione della chiavetta A-Pass anche ai destinatari del Porta a Porta, di individuare le aree pubbliche in ogni quartiere dove installare piccole isole ecologiche con cassonetti a riconoscimento utente, di verificare in modo capillare le utenze Tari in relazione agli appartamenti abitati, di aumentare la frequenza del ritiro del rifiuto 'umido'/organico ma anche di confrontarsi con i rappresentanti dei cittadini delle zone penalizzate allo scopo di individuare ulteriori soluzioni”.

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