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Replica al Fatto Quotidiano: “Di falso c’è il titolo dell’articolo, altro che i bilanci del Comune"

L'assessore: "I nostri uffici valuteranno estremi per azioni legali a tutela della onorabilità dell'ente"

Il titolo dell’articolo del Fatto Quotidiano, che virgoletta una supposta affermazione della Corte dei Conti toscana (“Renzi quattro anni di bilanci falsi”) è assolutamente falso e di grottesca fantasia”. È quanto dichiara l’assessore al bilancio Lorenzo Perra replicando a quanto pubblicato oggi dal giornale.  

“Nell’articolo si prende spunto da una pronuncia della Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti (la n.121 del 22 maggio 2015) effettuata in merito Bilancio di Rendiconto 2013 del Comune di Firenze, a cui il Comune ha controdedotto il 13 luglio (ovvero entro i 60 giorni successivi, così come disposto dalla Corte). Tra i punti rilevati dalla pronuncia e riportati dall’articolo (la gestione di cassa con fondi aventi specifica destinazione non ricostituiti al termine dell’esercizio, e la vetustà dei residui attivi al titolo 1 e 3), le controdeduzioni del Comune si sono limitate ad argomentare quanto segue. Sui vecchi residui attivi (i crediti del Comune) esistono polizze fideiussorie a garanzia e fondi accantonati pari al 27,38% dei crediti, che già consentivano di rispettare la normativa (il Dl 95/2012). Si è fatto poi notare alla Corte che con il “riaccertamento straordinario dei residui” approvato dalla Giunta l’8 maggio 2015, il Comune ha costituito un fondo ancor più cospicuo per i crediti pregressi”. E proprio sul riaccertamento straordinario l’assessore Perra precisa che non è “un ‘correre ai ripari’ della giunta Nardella” (come scritto dall’articolo), ma “una previsione di legge a cui tutti i Comuni italiani sono stati obbligati da una (giusta) legge del 2009 e a partire dall’anno 2015”.

E ancora, “sulla cassa a fine anno non ricostituita è stato evidenziato alla Corte che sono stati tardivamente accreditati sui conti del Comune oltre 18 milioni da parte dello Stato, arrivati i quali nei primi giorni dell’anno 2014 la cassa era capiente alle esigenze di legge”.

Su queste controdeduzioni ¬– sottolinea ancora l’assessore Perra –, la Corte il 30 luglio scorso ha preso atto dei provvedimenti adottati finalizzati dall’ente a rimuovere o ad evitare il ripetersi delle irregolarità. Non disponendo poi alcunché”.

L’assessore Perra aggiunge poi che “i 50 milioni di minori spese sul bilancio del 2015, che sono derivanti dal taglio di tasse locali, nazionali e la nuova norma sull’armonizzazione dei bilanci, e i miei virgolettati sul Patto di Stabilità per l’anno corrente, citati nell’articolo, non c’entrano un bel niente con il Rendiconto 2013 e con la pronuncia della Corte dei Conti. Chi conosce le norme di finanza pubblica lo sa bene”. 


I nostri uffici valuteranno estremi per azioni legali a tutela della onorabilità dell'ente e di chi lo ha amministrato e lo amministra” conclude l’assessore Perra. 

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