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Reddito di cittadinanza, Renzi in campo per eliminarlo: "Raccoglieremo firme per referendum abrogativo"

Il leader di Italia Viva: "Partirà nel 2022, dopo l'elezione del presidente della Repubblica"

Eliminare il reddito di cittadinanza, bandiera del Movimento 5 Stelle, tramite referendum abrogativo. Lo ha annunciato ieri pomeriggio il senatore e leader di Italia Viva Matteo Renzi, intervenendo in streaming al convegno dei giovani di Confindustria in corso a Genova.

"Nel 2022, dopo l'elezione del presidente della Repubblica (il mandato di Mattarella scade in febbraio, ndr) partiremo con una raccolta firme per un referendum abrogativo del reddito di cittadinanza. Vogliamo che siano gli italiani a dire se il reddito di cittadinanza è diseducativo e va mantenuto o no", le parole di Renzi ai giovani industriali.

Non subito, dunque, magari con una proposta in consiglio dei ministri, perché "darebbe noia fastidio e creerebbe disturbi e contrapposizioni", ha aggiunto l'ex presidente del consiglio, sapendo di andare a colpire un provvedimento simbolo di un Movimento in piena esplosione e fibrillazione interna. Soprattutto dopo gli scontri tra Grillo e Conte e dopo le picconate ad un'altra legge simbolo dei pentastellati, la riforma della giustizia dell'ex ministro Alfonso Bonafede, che si avvia ad essere superata con la nuova riforma Cartabia e il ritorno della prescrizione.

Fine del blocco dei licenziamenti, nel settore pelle 1.000 a rischio

"Chi di referendum perisce, di referendum ferisce - ha aggiunto Renzi -. Io non voglio che in Italia continui a esserci uno strumento con cui si educano i giovani a vivere di sussidi e non di sudore".

Parole che ricordano quelle, nell'ottobre scorso, del presidente di Confindustria Carlo Bonomi, che si augurò che "l'Italia non diventi un 'sussidistan'", in un dibattitto con l'allora vicesegretario del Pd e oggi ministro del lavoro Andrea Orlando che gli fece notare come “quando li prendono gli altri si chiamano sussidi. Quando li prendi tu (cioè le imprese, ndr) contributi alla competitività".

Renzi ieri in serata a 'In Onda' su La7 ha poi avuto nuovamente parole di apertura nei confronti di Matteo Salvini ("vedo che in Europa si avvicina ai popolari", dimenticando la recente firma del manifesto comune firmato con i movimenti di tutta l'estrema destra europea) e ha aggiunto che probabilmente firmerà per i referendum sulla giustiza, promossi dalla stessa Lega e dai Radicali.

"Sono molto tentato di firmarli", ha detto, sottolineando che alcuni quesiti "mi intrigano molto", in particolare quelli sulla separazione delle carriere e sottolineando di essere favorevole al sorteggio per quanto riguarda lacomposizione del Consiglio superiore della magistratura. Le parole del senatore di Scandicci sulla volontà di abrogare il Reddito di cittadinanza sono arrivate alcune ore dopo la notizia del licenziamento collettivo, di oltre 400 lavoratori, dall'oggi al domani, alla Gkn di Campi Bisenzio.

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