Renzi da Vespa: "Così non si va avanti, serve il sindaco d'Italia"

Il leader di Italia Viva rilancia sulle riforme. Continua il tira e molla con Conte: "Via il Reddito di cittadinanza"

Bisogna riformare le istituzioni, il paese ha bisogno di un "sindaco d'Italia". Lo ha detto il leader di Italia Viva Matteo Renzi nel corso della trasmissione "Porta a porta": "Penso che tutti noi dobbiamo darci una regolata, per primo io. Non credo che una persona da sola possa decidere tutto, ma nemmeno che in questa fase politica si possa continuare con questo gioco di equilibri. Così non si va avanti, ma non sul governo".

L'ex premier getta così un macigno sul dibattito politico, in questi giorni intrecciato sulla sopravvivenza del governo Conte (messo a rischio proprio dai dubbi dei renziani sulla giustizia). E fa ripartire la discussione sulle riforme.

Per mettere in pratica la modifica, per Renzi, "puoi scegliere il modello Nazareno, dove rimane il governo con una maggioranza politica con il sostegno istituzionale alle riforme", con Conte che rimarrebbe in sella. "Oppure la seconda ipotesi è il 'modello Maccanico'. E' secondario il tema di chi fa il presidente del Consiglio se c'è il grande obiettivo della grande riforma".

Continua Renzi: "La distanza tra quello che uno dice in campagna elettorale e quello che accade deriva dal sistema elettorale". E ancora "Se voti il sindaco, quello è il sindaco. Siccome non si può andare avanti così, faccio un appello a tutte le forze politiche: fermi tutti, portiamo l'unico metodo istituzionale che funziona, che è quello dei sindaci, a livello istituzionale. Il sindaco d'Italia. Si vota una persona che sta lì per cinque anni". 

Il leader di Italia Viva è tornato oggi sul tema, ribadendo la necessità di cambiare il sistema. Ed ha rilanciato su un altro tema che lo divide dai 5 Stelle, quello del Reddito di cittadinanza, chiedendo "la trasformazione del reddito di cittadinanza da sussidio a aiuto fiscale per le imprese e i lavoratori".

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"Due milioni e 300 mila persone l'hanno ricevuto, l'1,7% ha trovato lavoro. Il Reddito di cittadinanza non crea lavoro - ha concluso - l'aiuto alle imprese e la semplificazione, sì".

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