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Renzi si allontana dal Pd e Nardella trema: "Il mio partito? Firenze"

L'ex premier farà un nuovo soggetto, sindaco in imbarazzo: "Il ritiro di Minniti? Un'occasione persa"

"Da mesi non mi preoccupo della Ditta Pd: mi preoccupo del Paese. Che è più importante anche del Pd". "Il mio partito si chiama Firenze". Due frasi con molte similitudini pronunciate da due personaggi diversi: la prima l'ha scritta su Facebook Matteo Renzi, al centro dell'attenzione in queste ore per l'ipotesi che crei un suo partito; la seconda il sindaco di Firenze Dario Nardella.

L'ipotesi che Renzi abbandoni la nave Dem è l'ennesima bufera nel centrosinistra, che rischia di avere importanti ripercussioni anche a Firenze. Così Nardella frena. "Non commento ipotesi: sui giornali ne leggiamo tante", spiega il sindaco, ben conscio del rischio che potrebbe correre. "Diventa difficile andare avanti commentando le ipotesi - aggiunge - ragioniamo solo sui fatti e i fatti ci dicono che c'è un partito, il Pd, ne faccio parte, non mi vergogno. Andiamo quindi avanti per aiutare il Pd a crescere e ad essere più unito e robusto. Che il congresso serva anche a questi obiettivi". 

E ancora: "Non ho intenzione di occuparmi della politica nazionale. Io sono concentrato su Firenze, dove faccio il sindaco e mi preparo per proporre ai fiorentini un progetto per i prossimi cinque anni". Certo, sottolinea, "non rinnego le mie amicizie, come qualche volta qualcuno fa, e non mi accodo ai vincitori. Questo è il mio modo di ragionare e di lavorare: sono al 100%, pancia a terra, impegnato per Firenze".

Teme, gli domanda l'Agenzia Dire, che le turbolenze romane possano creare problemi di tenuta del Pd a Firenze, anche in vista delle amministrative? "No. Non sono preoccupato, anzi sono ottimista, perché se vedo come sta andando Firenze il mio ottimismo è giustificato".

Il discorso poi passa sulla mancata candidatura dell'ex ministro dell'Interno, Marco Minniti, alla segretaria del Pd. "Più che una sconfitta - dice - è un'opportunità persa. Ne prendo atto con rammarico, assieme a centinaia di colleghi sindaci che hanno firmato la lettera per la sua candidatura. Candidatura che aveva un obiettivo molto chiaro, quello di dare più forza e unità al Pd". 

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