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Matteo Renzi: "Tolto il Paese ai Ciampolillo per darlo a Draghi. I sondaggi non ce lo riconoscono? Pace, il Pil è più importante"

L'ex premier nella sua ultima e-news affronta il tema della crisi pentastellata (togliendosi i sassolini dalle scarpe) e torna a rivendicare il ruolo di IV nell'avvicendamento Conte-Draghi

"Il mondo politico italiano sta conoscendo una rivoluzione. Il Movimento Cinque Stelle che abbiamo visto finora non esiste più. Conte e Grillo se le stanno dando di santa ragione. Si inventeranno una fragile tregua e poi ripartiranno a litigare". E' quanto scrive il leader di Italia Viva Matteo Renzi, nella sua ultima e-news, sulle "fibrillazioni" in casa cinquestelle.

L'ex premier si toglie anche qualche sassolino alla scarpa: "Spero che chi fino a qualche settimana fa ci spiegava che i Cinque Stelle erano il futuro e che Conte era il riferimento del mondo progressista - attacca Renzi - possa quantomeno smettere di fare certe affermazioni: non dico chiederci scusa e darci ragione, questo sarebbe impossibile. Mi accontenterei di vedere chi ha fatto la morale in questi mesi riconoscere, semplicemente, di avere sbagliato tattica e strategia. Lo slogan "o Conte o niente" ce lo ricordiamo?"

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"Io sono semplicemente molto orgoglioso del fatto che ci sia Draghi a Palazzo Chigi e non più Conte - aggiunge il senatore - Piano piano sarà chiaro a tutti che la crisi di gennaio ha salvato il Paese: sui vaccini, sui posti di lavoro, sul ruolo internazionale dell’Italia, con Draghi al posto di Conte è tutta un’altra musica. Meno male che Italia Viva non ha avuto paura".

"Abbiamo tolto il Paese ai Ciampolillo per darlo a Draghi - conclude Renzi nella sua ultima e-news -. E se i sondaggi non ce lo riconoscono, pace. Le statistiche di Pil e fiducia valgono più dei sondaggi". 

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