Renzi incontra Casini in Regione: è polemica sulla banche

L'ex premier 20 minuti a colloquio con il presidente della commissione d'inchiesta. I 5 stelle all'attacco

E' polemica sull'incontro avvenuto questa mattina a Firenze tra Matteo Renzi e Pier Ferdinando Casini. Il segretario del Pd e il presidente della Commissione di inchiesta sul sistema bancario si sono visti a Firenze nella sede del Consiglio regionale della Toscana, dove si sono parlati per una ventina di minuti.

Casini si trovava nel capoluogo toscano per la presentazione di un libro su Giorgio La Pira di Giovanni Pallanti, per un evento a cui era in programma la partecipazione proprio di Casini, organizzato dal consigliere Paolo Bambagioni. I commissari della Bicamerale del Movimento 5 stelle, così, hanno protestato e chiedono spiegazioni su questo colloquio: "Perché Casini incontra Renzi in privato in Toscana? E' emerso che i due avrebbero parlato dei lavori della Commissione d'inchiesta sulle banche e di possibili convergenze elettorali. Già il semplice incrocio dei due temi rasenta lo scandalo".

Proprio due giorni fa la commissione di inchiesta è stata terreno di scontro con M5s e Pd sugli scudi in occasione dell'audizione del capo della Vigilanza della Banca d'Italia. Secondo i gruppi parlamentari sarebbero emerse delle contraddizioni nella ricostruzione della vicenda delle banche venete tra via Nazionale e Consob, tanto che ieri il presidente Casini ha chiesto nuovi documenti e riconvocato Carmelo Barbagallo e Angelo Apponi (dg Consob) per una nuova audizione congiunta.

I Cinquestelle rincarano attaccando il presidente della Bicamerale: "Cosa fa Casini, che è chiaramente abituato culturalmente a trattare su tutto sottobanco, ma soltanto con le persone che per lui contano? Si fa dettare un'agenda della commissione a uso e consumo del segretario Pd? O passa all'incasso, dati i suoi servigi, in vista delle prossime elezioni?". Secondo il M5s la commissione di inchiesta "si sta trasformando in una specie di talk show, perde di giorno in giorno credibilità soprattutto per i metodi di conduzione di un presidente che, come abbiamo denunciato dall'inizio, è funzionale a garantire il sistema di cui Renzi è solo un finto avversario, ma reale beneficiario".

"I 5 Stelle stiano sereni: se ci fosse stato qualcosa di riservato non avrei visto Renzi davanti a centinaia di persone", ha replicato in serata Casini.

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