Domenica, 17 Ottobre 2021
Politica

Rapporti con Arabia Saudita e Bin Salman, il quotidiano 'Domani': "Renzi ha anche un incarico 'segreto'"

La ricostruzione del quotidiano diretto da Stefano Feltri: "Il senatore di Italia Viva siede nell'advisory board della Royal Commission che si occupa dello sviluppo di Alula, la vetrina più importante del regime saudita"

Il quotidiano Domani torna a parlare dei rapporti tra Renzi ed Arabia Saudita. Lo fa con un nuovo pezzo sul numero in edicola oggi.

"Non c'era soltanto la consulenza per il Future Investment Institute, l'ente controllato dal fondo sovrano Più del governo saudita: Matteo Renzi lavora direttamente per il principe reggente Mohammed bin Salman. E per il progetto a lui più caro, quello della città verde e sostenibile di Alula", si legge nel pezzo firmato dal direttore Mattia Feltri, oltre che da Emiliano Fittipaldi e Mattia Ferrarese.

Secondo Domani, che ricostruisce i fatti attraverso una fonte tenuta ovviamente anonima, Matteo Renzi sarebbe stato tra i pochi invitati in presenza all'evento mondano dell'8 aprile, quando il tenore Andrea Bocelli ha cantato nel sito patrimonio Unesco di Hegra.

Si tratta, scrive Domani, della "più importante vetrina internazionale del regime di Bin Salman [...]. Come riporta il sito Arab News, Renzi è uno dei membri dell'advisory board, cioè il comitato di esperti, della Royal Commission of Alula (RCU), un organismo presieduto direttamente dal principe Mohammed bin Salman che sta guidando la trasformazione della città con l'obiettivo di far dimenticare l'immagine da petromonarchia repressiva e presentare l'Arabia Saudita come un Paese moderno, verde e sostenibile. E questo nonostante gli scandali che continuano a funestarne l'immagine, come i report dell'Onu e della Cia che indicano in Mohammed bin Salman il mandante dell'omicidio del giornalista dissidente Jamal Khashoggi", fatto a pezzi nel 2018 nel consolato saudita di Istanbul.

Renzi: "Bin Salman? Un amico"

Domani scrive che il sito della Royal Commission non menziona il comitato di esperti di cui farebbe parte Renzi, da qui la difficoltà di capire bene quali siano ruoli e competenze all'interno dell'organo. "Quanto guadagna Renzi per lavorare anche per la Royal Commission?", chiede il quotidiano di Stefano Feltri. Il leader di Italia Viva ha sempre rivendicato, secondo i vigenti regolamenti del Senato, la legittimità del suo 'secondo lavoro' da 'conferenziere'.

Ma da più parti si levano dubbi sull'opportunità politica - se non di aperto conflitto di interessi - di essere senatore della Repubblica e avere nello stesso tempo incarichi come quelli sopra descritti.

Come tra l'altro ricorda Domani, Renzi parlò della città di Alula, dettaglio a quel tempo passato più o meno inosservato, perfino al Senato nel discorso della sfiducia al governo Conte: "Qualche giorno fa, ad Alula, la città recentemente visitata dal ministro degli esteri, si sono siglati accordi impressionanti nel mondo arabo che hanno segnato una svolta, in particolar modo per la Libia", le parole che disse il senatore e leader di Italia viva in quell'occasione.

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