Provincia contro Comune sulla Rari Nantes: “Lo sgombero coattivo rimane valido”

La società di nuoto fiorentina, con sede sulle rive dell'Arno, in base a un'ordinanza provinciale sarà smantellata a settembre per pericolosità idrogeologica dell'area

La Provincia gela il Comune sulla vicenda Rari Nantes. Infatti la società di nuoto fiorentina, con sede sulle rive dell'Arno, in base a un'ordinanza provinciale sarà smantellata a settembre per pericolosità idrogeologica dell'area. Questo sebbene giovedì Palazzo Vecchio abbia approvato un schema di convenzione che prevede “abbattimenti delle proprietà comunali nell’area, tali da abbassare il rischio idrogeologico paventato”. Ma ieri l’assessore all'ambiente della Provincia, Renzo Crescioli, intervenendo sul caso ha voluto puntualizzare che ''siamo a un punto non definitivo ma il nostro atto di sgombero coattivo rimane valido e in vigore. La proposta del Comune di Firenze di rimandare ogni decisione tra quattro anni è stata compiuta in maniera unilaterale e noi non possiamo sottoscriverla''.  

'Siamo disposti a vedere se una soluzione è possibile - ha aggiunto - ma un rinvio generico di quattro anni come prospettato dal Comune di Firenze non è una soluzione che possiamo condividere. Se nelle more del ripristino sarà individuato un cronoprogramma preciso siamo disponibili a sederci intorno a un tavolo. Noi però abbiamo l'obbligo di ripristinare uno stato di diritto''. Termine ultimo per risolvere la questione lunedì 16 settembre.

Quella della Rari Nantes, secondo l'assessore, è ''una situazione di abusivismo sulle rive dell'Arno e i ricorsi sono scaduti nel 2010''. Per la vicenda il presidente della Provincia Andrea Barducci ha ricevuto nelle scorse settimana un avviso di garanzia, ha ricordato Crescioli, ''per minaccia alla incolumità pubblica. E' un elemento che non va sottovalutato anche perché in caso di rinvio a giudizio per la violazione dell'articolo del codice che viene contestato, si prevede o l'assoluzione o la condanna senza condizionale''.

“L’ordinanza – si legge in una nota - è ancora valida perché il ricorso al Tar che nel frattempo era stato pre-sentato dalla Rari Nantes, aveva ottenuto solo una sospensione di 120 giorni, giusto il tempo ritenuto necessario per presentare delle relazioni, che però il Provveditorato  alle  Opere Pubbliche  aveva giudicato insufficienti per salvare la Rari”.
 

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