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Raduno di partigiani e giovani: settantesimo anniversario a Monte Giovi

Letizia Perini: “L’occasione per ricordare che il Monte è stato, ed è tuttora, luogo di incontro tra generazioni di giovani che hanno combattuto insieme per i valori della libertà”

Si è tenuto nel weekend la settantesima edizione del “Raduno dei Partigiani e dei Giovani” a Monte Giovi sulle montagne dell'Appennino. Il sindaco di Pontassieve Monica Marini ha scritto un lungo post su Facebook per ringraziare gli intervenuti e per riflettere sulla situazione attuale "...Assistiamo oramai ogni giorno alla diffusione della paura e dell’odio, dell’intolleranza e della divisione, assistiamo quotidianamente alla perdita di umanità, da parte di chi ci rappresenta nei ruoli e nelle istituzioni più alte e importanti. Da parte di chi quei valori così faticosamente conquistati dovrebbe difenderli con forza e determinazione...".

Alla due giorni di raduno hanno partecipato anche le istituzioni fiorentine. A conclusione della mattinata commemorativa sono intervenuti, oltre alla vice capogruppo Pd in Palazzo Vecchio Serena Perini, la sindaca di Pontassieve Monica Marini, la consigliera regionale Serena Spinelli, un rappresentante dell'ANPI provinciale, Giuseppe Matulli dell'Istituto Storico della Resistenza ed il Partigiano Lampino.

“Il Monte Giovi, per la sua posizione strategica e per la vicinanza a Firenze, divenne, soprattutto dopo l’8 settembre 1943, uno dei centri del movimento partigiano toscano che da qui si allargò nelle zone montane attigue come il monte Morello, i monti della Calvana, il Pratomagno, l'Appennino dal Falterona al passo della Futa; ivi si costituirono e agirono la formazione Gruppo Acone, le divisioni Potente (brigata Caiani) e Garibaldi (brigata Stella Rossa, poi Faliero Pucci), la divisione Jugoslavia, e le brigate Lanciotto, Checcucci e Lavacchini che poterono contare nella loro azione di resistenza sul pieno appoggio delle popolazioni locali. La manifestazione, organizzata con l’ANPI comitato Provinciale, i Comuni che hanno i propri confini sul Monte Giovi, la Città di Firenze e le due Unioni di Comuni della zona, nonché il contributo della Città Metropolitana e della Regione Toscana stessa si articola – spiega la vice capogruppo del partito democratico Letizia Perini che ha rappresentato l'amministrazione comunale di Firenze – tradizionalmente in due giorni, il sabato pomeriggio momento di aggregazione con spettacoli che durano fino a tarda sera, e la domenica, giornata dedicata alle commemorazioni e alle orazioni ufficiali, durante la quale le autorità insieme al Partigiano Lampino hanno deposto le corone sui tre monumenti presenti sul monte dedicati ai giovani partigiani caduti”.
 

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