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Sanità

Forza Italia lancia la raccolta firme contro l’aumento Irpef

Stella: “Il Governo non c’entra niente, le colpe sono tutte del Pd”

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Cento iniziative nelle dieci province toscane per raccogliere le firme contro l’aumento Irpef deciso dalla Regione nell’ultima manovra di bilancio. La mobilitazione promossa da Forza Italia scatterà il prossimo fine settimana, sabato 17 e domenica 18. 

Stella: “Le responsabilità sono tutte del Pd”

“Vogliamo spiegare ai cittadini cosa sta succedendo in Toscana, dove Giani ha aumentato l'Irpef di 200 milioni di euro per pagare il buco nella sanità, che è sempre peggio a livello qualitativo, con 11.000 persone che aspettano da tre anni un intervento chirurgico. E non ci si venga a dire che è in parte responsabilità del Governo, perché l'unica colpa è di chi gestisce la sanità regionale, cioè del Pd”, spiega il coordinatore regionale azzurro Marco Stella.

“La Toscana - ricorda - è stata l’unica Regione italiana che, di fronte al payback che non è arrivato ha scelto di alzare le aliquote Irpef e di tassare i cittadini. Non lo ha fatto nessun'altra Regione, e io credo che così si sia segnata una linea oltre la quale nessuno può andare. Questi soldi, questi 200 milioni di euro frutto dell'ennesima tassazione, oltre tutto devono andare sui servizi generali, non per tappare i buchi della sanità, altrimenti la corte dei conti farà un rilievo. Noi - conclude - porteremo le firme raccolte all'attenzione del Consiglio regionale, della Giunta e anche a livello nazionale”.

Giani: “Sono ottimista sulla riduzione del carico fiscale”

Intanto il presidente della Toscana, durante un incontro con i sindacati sul tema della sanità, ha assicurato l’impegno ad abbassare l’addizionale Irpef:  “Me lo pongo come obiettivo e attraverso le prime misure sono ottimista sul raggiungere l'obiettivo di ridurre il carico fiscale dei cittadini”.

I sindacati: “Bene il confronto, ma giù le tasse”

A proposito del tavolo di ieri, i sindacati hanno espresso soddisfazione per l’apertura del confronto con l’obiettivo comune di difendere la sanità pubblica. La Cgil  Toscana con il segretario generale Rossano Rossi ha ribadito come “senza un adeguato finanziamento da parte del Governo al sistema sanitario nazionale pubblico, resta in piedi un problema grave di risorse che inevitabilmente spingerà i servizi verso il privato, con pesanti aggravi di costi per i cittadini che hanno bisogno di cure”, senza entrare nel merito della  mentre Ciro Recce della Cisl ha sottolineato l’importanza di proseguire il confronto “per capire come migliorare gli elementi di criticità attuali della sanità regionale, come recuperare risorse per renderla sostenibile senza aggravi fiscali, come valorizzare le professionalità di chi lavora nel settore. Con la consapevolezza condivisa che la sanità pubblica è un bene essenziale da salvaguardare e implementare”. Infine Paolo Fantappiè della Uil Toscana ha detto di aspettarsi “un miglioramento delle performance del servizio sanitario pubblico della Toscana, con una contestuale riduzione della tassazione Irpef nei confronti dei cittadini della nostra regione”.

Giani: meglio alzare l’Irpef che tagliare la sanità

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