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Primarie Pd, Renzi: “A settembre i nomi, a dicembre il voto” | SONDAGGIO

Il sindaco torna sulla questione delle primarie durante la presentazione del suo libro. Bersani ha ipotizzato che possano essere fatte in ottobre per poi svolgersi a dicembre

I candidati alle primarie del centrosinistra a settembre dovrebbero essere ai blocchi di partenza. Ora che anche il leader di Sel Nichi Vendola ha annunciato la sua candidatura, dopo aver sottoscritto la “carta d’intenti” del segretario dei democratici Pier Luigi Bersani, sfuma la possibilità di vedere una corsa interna solo al Pd. Inoltre si ipotizza un doppio turno nella corsa alla leadership, così da permettere al vincitore di avere dalla sua un risultato netto e non sentire scricchiolii nella propria coalizione. Le regole ufficiali non sono state presentate ma almeno si delineano i possibili corridori. Oltre a Bersani, Vendola e Renzi, scendono in campo il centrista dell'Api Bruno Tabacci e l'assessore alla cultura milanese Stefano Boeri.

E due giorni fa il sindaco Renzi, durante la presentazione del suo libro a Capalbiolibri, è tornato sul capitolo primarie ribadendo quanto detto ormai da tempo: “Se io perdo sosterrò chi vincerà. Mi aspetterei che venisse fatto lo stesso nei miei confronti".

Sempre parlando di primarie, spiega una nota della manifestazione, "a dicembre - ha aggiunto Renzi - si voterà e a settembre dovrebbe essere sciolto il nodo sui nomi dei candidati". E che il sindaco sia pronto ormai è certo, dopo la Leopolda uno e due, attendendo di aprire la "terza" in vista dello scontro per arrivare ad essere il candidato premier del centrosinistra.

PROGRAMMA – Le proposte portate aventi dal sindaco saranno quelle raccolte durante gli incontri con gli amministratori e “alla luce del cammino fatto insieme alla Leopolda”.  Un punto chiave su cui si potrebbe giocarsi la partita primarie è quello delle unione gay, che di recente ha visto tumultuose proteste dentro il partito democratico. “Un uomo e una donna – ha spiegato di nuovo Renzi - hanno già uno strumento civile che sancisce la loro unione. Anche due persone dello stesso sesso che vogliono stare assieme hanno il diritto di avere un istituto giuridico che garantisca loro dei diritti e dei doveri".  E poi "C'é invece - ha proseguito il sindaco - una questione per me ancora aperta che riguarda la possibilità di adozione per le coppie omosessuali. Prima di discutere di questo, credo che in Italia bisognerà affrontare e rivedere l'attuale legge sulle adozioni".

E ieri sera non è mancata una stoccata del segretario al giovane sindaco: “Le cose che ha da dire le dica almeno una volta a casa sua, il Pd". "Il rinnovamento - ha affermato Bersani - va bene ed è giusto, ma sia chiaro che non ci facciamo selezionare la classe dirigente dalle tv". Quanto alle regole per le primarie, Bersani ha ipotizzato che possano essere fatte in ottobre per poi svolgere le primarie in dicembre.
 

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