In Regione il presidente del Quartiere 1: "Tengo il doppio incarico". Lega in rivolta: "Rivotare subito"

Sguanci (Italia Viva) entra in consiglio regionale dopo che Saccardi è stata nominata assessora e vicepresidente

Sguanci con Renzi, foto Agenzia Dire

Con l'ingresso di Stefania Saccardi nella giunta Giani, che le ha affidato l'assessorato all'agroalimentare e anche l'importante incarico di vicepresidente della Regione Toscana, entra in consiglio regionale, sempre in quota Italia Viva, Maurizio Sguanci, il presidente del Quartiere 1 di Firenze, che alle elezioni di settembre aveva raccolto meno di 900 preferenze e si era piazzato tra i candidati di IV proprio alle spalle di Saccardi.

Diventando assessora Saccardi lascia il ruolo di 'semplice' consigliere regionale e quindi subentra appunto Sguanci. Doppio incarico che l'interessato, a quanto si apprende dall'Agenzia Dire, vorrebbe confermare (la legge non lo impedisce), assicurando che si azzererà l'indennità da presidente di quartiere.

Con la nominda di Saccardi la giunta Giani è completa

"La gestione del Quartiere 1 è molto complicata e sarebbe inopportuno portarlo al voto ora", in una fase cioè delicata per il centro vista l'emergenza Coronavirus, dichiara Sguanci alla Dire.

"Con il voto si andrebbe poi a creare una discrasia con le elezioni degli altri presidenti di quartiere", aggiunge Sguanci.

In sostanza, questo il ragionamento, se si rivotasse subito per il presidente del Quartiere 1, visto che la carica dura 5 anni, si voterebbe per i presidenti degli altri quattro quartieri nel 2024 (assieme alle comunali) mentre per quello del Q1 si andrebbe al 2025.

Alle parole di Sguanci segue però la rivolta della Lega, che chiede invece di andare subito al voto, ricordando che dallo scorso anno la figura del presidente di Quartiere, per la prima volta, è eletta direttamente dai cittadini.

“Dobbiamo tornare al voto – chiede il capogruppo della Lega a Palazzo Vecchio, Federico Bussolin – per dare al centro storico l’importanza che merita, con un Presidente a tempo pieno. Il Quartiere 1 affronta una fase storica su temi cruciali e dibattuti e non possiamo permetterci di rallentare le istituzioni, né il rinnovamento di cui il centro ha bisogno, a partire da un vero ascolto dei residenti, oggi ignorati da Palazzo Vecchio. E’ una richiesta di buonsenso. Lo stesso Nardella - ricorda Bussolin -, ha chiesto ai suoi presidenti di dimettersi prima di candidarsi. Cosa stiamo aspettando?”.

Sindaco Nardella che invece annacqua la questione. "Sono certo che la coalizione di maggioranza del Quartiere 1 e della città discuterà con serenità questo aspetto e che Sguanci prenderà le decisioni più opportune", dice il sindaco. Tradotto: non c'è fretta. Se Sguanci si dimettesse, ovviamente, proprio perché la carica è divenuta a elezione diretta, si dovrebbe rivotare subito per il nuovo presidente di quartiere, come appunto chiede il Carroccio.

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