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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Politica

La versione di Civati: "Renzi e Forza Italia? Non alleanza, ma sovrapposizione"

Alla libreria Marabuk Pippo Civati in veste di editore, ma il suo nome è legato alla politica e alla prima Leopolda: "Renzi rottamatore? Scappò subito ad Arcore"

Pippo Civati ieri di passaggio a Firenze, alla libreria Marabuk di Novoli. Solo in versione di editore, per presentare l'ultimo libro della People, la casa editrice che ha fondato nel 2018 assieme agli scrittori Francesco Foti e Stefano Catone, 'Il figlio di Brancaleone', di Giacomo Scarpelli e Marco Tiberi.

Stuzzicato sulla politica però l'ex deputato del Pd ed ex segretario di Possibile non si tira certo indietro. "Nel caso di Renzi quella con Forza Italia è una sovrapposizione, non un'alleanza", dice Civati in merito all'incontro tra il leader di Italia Viva e il capo dei berlusconiani in Sicilia Gianfranco Micciché, in vista di un'allenza e liste comuni sull'isola alle prossime amministrative tra Iv e FI. Solo sull'isola per ora, poi chissà.

Perché in vista delle politiche, che si tengano nel 2022, subito dopo l'elezione del Capo dello Stato, o nel 2023, a scadenza naturale della legislatura, se l'ex presidente del consiglio vuole provare a rientrare in parlamento un'alleanza la dovrà fare.

"Devono anche dirci se cambiano sistema elettorale. Chiediamolo a Renzi se ha cambiato idea su quella schifezza che fecero nella scorsa legislatura. Magari sì, anche perché lui mi sa che il 3% (soglia di sbarramento, ndr) non lo raggiunge, quindi magari la cambiano", la stoccata di Civati a Renzi.

I due ora sono distanti anni luce l'uno dall'altro. E pensare che nel 2010, poco più che trentenni, proprio loro due stavano gomito a gomito sulla cattedra della prima Leopolda. Politicamente, un'era geologica fa.

"La prima Leopolda fu un po' diversa da tutte quelle successive - ironizza l'editore Civati -. Dopo quella Renzi andò ad Arcore (il 'celebre' incontro con Berlusconi avvenne ad inizio dicembre, ndr), scappò via subito, senza dirmelo peraltro, da lì che non funzionò più la cosa".

E parlando di Forza Italia, ieri sulle colonne del Corriere della Sera ha strizzato l'occhio ai berlusconiani anche il sindaco Dario Nardella, chiedendo a Letta di mettere insieme un "fronte dei costruttori" che vada dalla sinistra a Forza Italia.

"Che ne penso? Non lo so. A me sembra che siamo molto lontani dal definire un progetto politico. Oggi c'è Bersani che propone un'alleanza con i 5 Stelle, Calenda che propone un'alleanza fino a Giorgetti (il vicesegretario della Lega e ministro dello sviluppo economico, ndr). E' un po' la settimana così, la sagra delle alleanze, poi finisce, la smettono", chiude Civati. E passeremo alla prossima sagra.

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