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Pietro Bartolo, foto Facebook

Pietro Bartolo, foto Facebook

Migranti, Bartolo invitato in consiglio a parlare della tragedia del campo di Lipa e la destra si infuria

Il medico, poi eletto europalmentare Pd, è diventato noto per l'impegno nei confronti dei rifugiati a Lampedusa

La tragedia dei migranti sbarca, per un pomeriggio, nel consiglio comunale di Firenze. Nella seduta di ieri, in streaming come da tempo impone la pandemia, è infatti intervenuto il medico Pietro Bartolo, noto per l'impegno a favore di chi arrivava nell'isola di Lampedusa e poi divenuto europarlamentare con il Pd.

In questa veste nelle scorse settimane ha visitato il campo profughi di Lipa, nel nord ovest della Bosnia-Erzegovina, vicino al confine croato, dove migliaia di persone, giovanissimi, famiglie con bimbi piccoli, vivono in condizioni disumane, al gelo, sotto la neve, in ripari di fortuna o accampati nei boschi nella speranza di riuscire a varcare i confini dell'agognata Europa.

Un dramma che avviene a pochissimi chilometri da noi ma che non trova spazio nei media. Da qui la decisione di invitare Bartolo, da parte del presidente del consiglio comunale Luca Miliani, nell'assise fiorentina, per parlare delle immagini viste laggiù.

“Il campo di Lipa è disumano. Sono stato male fino a vomitare. Ho pianto. Scene che mi hanno ricordato cose viste nei film, nei documentari, lette nei libri”, ha raccontato Bartolo, parlando di fili spinati insormontabili che separano la rotta balcanica dall'Europa e che fanno venire in mente al vecchio continente tragedie già vissute nel secolo scorso.

“Un 16enne mi ha raccontato di avere tentato di attraversare il confine croato per 70 volte, ogni volta respinto dalla polizia croata. Si è abbassato i pantaloni e mi ha mostrato ferite putride, una condizione simile per molti”, le parole di Bartolo.

Una testimonianza fortemente voluta dalla maggioranza Pd, che alla destra però non è andata giù, contrarietà motivata dal fatto che ad essere invitato fosse stato un esponente dei dem.

La Lega per protesta non ha partecipato al consiglio, presente solo Emanuele Coccolini “ma esclusivamente in veste istituzionale di vicepresidente – sottolinea il diretto interessato -. Bisognava invitare anche qualcun altro, così è strumentalizzazione politica”.

“Palazzo Vecchio usato come un circolo del Pd”, dice invece Federico Bussolin, capogruppo del Carroccio, mentre per Alessandro Draghi (Fratelli d'Italia) “Bartolo non è il benvenuto. Non trovo alcun motivo – attacca l'esponente di Fdi -, per invitare chi supporta l'immigrazione 'clandestina'”.

Considerazioni ovviamente opposte da parte del Pd, che ringrazia il presidente Milani per l'invito a Bartolo e con il sindaco Dario Nardella che chiede all'Europa di modificare l'ultima versione del trattato di Dublino, “affinché non solo gli Stati di confine si facciano carico di tutto”.

"La storia dei profughi in Bosnia non trova grande eco mediatico, forse per la vergogna di noi europei. Il campo di Lipa accoglieva tremila migranti ed è stato distrutto da un incendio a dicembre. La situazione, già precaria, rischia di trasformarsi in una tragedia umanitaria per il freddo, la mancanza delle condizioni minime per la sopravvivenza, i continui trasferimenti a piedi da un campo all’altro. La situazione dei migranti nel campo, e più in generale in tutta la regione della Bosnia Erzegovina, è inaccettabile. Siamo di fronte ad un disastro umanitario che rischia davvero di diventare, per la seconda volta, una vergogna per l’Europa. Grazie a Bartolo per la testimonianza, il resto è solo propaganda”, liquida le polemiche il presidente del consiglio comunale Luca Milani (Pd).

Nardella ripreso però dalla sinistra di Palagi e Bundu, che ricordano come il sindaco sia sempre stato favorevole (a differenza per esempio dell'ex presidente della Regione Enrico Rossi), alla realizzazione in città di un Centro per il rimpatrio.

“Le destre hanno scelto polemiche per avere visibilità, dopo che, al contrario di oggi, due settimane fa era stato tranquillamente accettato che a parlare di foibe fosse stato un esponente di Fdi che pubblica libri con case editrici di estrema destra (Emanuele Merlino, ndr). Quanto al sindaco - dicono i due consiglieri di Sinistra progetto comune -, anche lui voleva in città un Centro di permanenza per il rimpatrio, centri di permanenza che sono nati sotto governi di centrosinistra. Pd e Nardella hanno cambiato idea?”.

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