Domenica, 14 Luglio 2024
Politica

Emergenza casa, Nardella: "Via a piano straordinario per recuperare 500 alloggi popolari"

L'obiettivo è abbattere del 20 per cento, in un anno, le liste di attesa per l'Erp. Il Sunia: "Primo passo positivo"

Un 'piano straordinario' per recuperare e riassegnare, "entro l'estate 2024", cinquecento case popolari 'di risulta'. Quelle cioè, liberate dagli assegnatari per finita locazione.

Lo ha annunciato questa mattina in conferenza stampa il sindaco Dario Nardella, accompagnato dall'assessora alla casa Benedetta Albanese e da Luca Talluri, presidente di Casa Spa, la società incaricata della gestione di tutti gli alloggi Erp di Firenze (che detiene il 59% delle quote della Spa) e degli altri comuni dell'area metropolitana (che tutti insieme detengono il resto delle quote della società, interamente pubblica).

"Di fronte ad un governo che sulla casa non fa nulla, ci rimbocchiamo le maniche e agiamo da soli", attacca Nardella, ricordando come "è dal 2019 che i finanziamento statali previsti dalla legge 80 del 2014 sono stati azzerati. Non è arrivato nulla dal governo giallo-verde, né da quello giallo-rosso, né da Draghi, né da Meloni".

Un ammanco di una certa entità, considerando, ad esempio, che da Roma per le case popolari per la sola Firenze erano arrivati nel 2017 oltre tre milioni di euro e nel 2018 oltre 2 milioni (briciole, naturalmente, rispetto agli investimenti fatti in altri settori. Pensiamo solo che per il 'nuovo' Franchi si parla di cifre vicino ai 200 milioni e per la linea 4 della tramvia è in ballo una gara da oltre 500 milioni di euro).

La reazione di Nardella, che nel frattempo porta avanti l'iniziativa per arrivare alla delibera che fermerà l'apertura di nuovi Airbnb in centro, annunciata un mese fa, arriva di fronte ad una "vera e propria emergenza abitativa", come ammette lo stesso sindaco.

Senza i fondi del governo previsti dalla legge 80 del 2014, per le case popolari restano i denari che arrivano dalla Regione (circa 1,6 milioni nel 2022, poco meno nei due anni precedenti) e il 'monte canoni' che ogni anno Casa Spa incassa dagli inquilini delle circa 9mila case popolari (di cui al momento 800 non assegnate) sparse nel territorio comunale: più o meno 10 milioni di euro.

Una cifra però, spiega Talluri, "che in gran parte serve a coprire le spese accessorie, sempre più consistenti". Lavori di ogni tipo: sulle grondaie, sugli spazi comuni, sugli ascensori, di impermeabilizzazione, nuove opere idrauliche necessarie, ammodernamento di impiantistiche secondo le nuove normative che emergono, eccetera.

La cifra che resta dal monte incassi è sufficiente per recuperare 30 o 40 alloggi, con i fondi della Regione si arriva a rimettere a posto un centinaio di alloggi 'di risulta', cioè appunto quelli lasciati vuoti, all'anno. Ma di alloggi di risulta ne saltano fuori duecento l'anno, così il numero cresce inesorabilmente e "proprio per questo il numero delle case popolari non assegnate negli ultimi quattro anni - spiega ancora il sindaco -, cioè da quando sono spariti i finanziamenti statali, sono di fatto raddoppiate". Passando da circa 400 a circa 800.

Per questo 'piano straordinario' Nardella e Albanese annunciano un investimento da 6 milioni di euro, di cui due dal bilancio di Palazzo Vecchio e 4 dai fondi europei Pon Metro Plus. Serviranno a ristrutturare gli alloggi di risulta (che in media necessitano interventi intorno ai 20/25 mila euro) e poterli consegnare.

“Così abbatteremo del 20 per cento le liste di attesa e diamo una risposta a tanti fiorentini. Ci auguriamo che questa misura straordinaria che facciamo come Comune scuota il governo, che dal 2019 ha azzerato i finanziamenti del fondo nazionale per la casa della Legge 80. Non si può continuare così a lungo, è urgente che Stato aiuti le città in questa situazione di emergenza abitativa che è sotto gli occhi di tutti”, rimarca il sindaco, ricordando al contempo come le famiglie siano morse dall'aumento del costo degli affitti e dell'inflazione in generale. “Rispondiamo da soli ad una emergenza che invece spetta allo Stato”, aggiunge l'assessora. 

Tra i 500 alloggi da consegnare entro la prossima estate ci saranno ci saranno anche quelli, oltre ottanta, in via Torre degli Agli, dove le nuove case popolari sono attese da oltre un decennio. "Lì contiamo di terminare i lavori ad inizio 2024", dice Talluri.

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Il sindacato inquilini: "Primo passo positivo, ora sforzo su contributo affitto"

"Bene la scelta del Comune di mettere risorse straordinarie per intervenire in contemporanea su tante case vuote. Lo prendiamo come un primo passo verso la dovuta attenzione che la politica deve avere su questo tema così importante per tante persone. Da tempo chiedevamo una risposta in questa direzione e adesso rilanciamo chiedendo risorse del Comune per il contributo affitto, che il governo ha cancellato con un colpo di spugna. Il Comune, con un ulteriore sforzo, potrebbe aiutare migliaia di famiglie a pagare gli altissimi affitti fiorentini e impedire loro di andare in morosità”. Questo il commento di Giancarla Casini, segreteria Cgil Firenze, e Laura Grandi, segretaria generale del Sunia Firenze, sindacato degli inquilni, commentano il piano illustrato dall’amministrazione comunale.

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