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Pd, Letta incontra i circoli di Firenze: "Abbiamo toccato il fondo, così sono tornato"

Un'ora e mezza con 77 segretari: "Non mi fido di chi mi dice che la base non c'è più"

Un'ora e mezzo di riunione. Online ovviamente, come si usa in tempi di pandemia. Insieme a 77 segretari dei circoli Pd della provincia. E c'era anche il sindaco Nardella. Il nuovo segretario del partito Enrico Letta, ha incontrato ieri sera i circoli fiorentini. 

Un incontro, il primo con Firenze, nell'ambito del "giro" conoscitivo che il nuovo segretario sta facendo dopo l'elezione, preso da i "grattacapi" per la scelta dei nuovi capigruppo (donne) di Camera e Senato.

"Abbiamo toccato il fondo, un mese fa abbiamo avuto la percezione che questa storia potesse finire" ed "io sono tornato perchè se ho la possibilità di evitare che tutto questo finisca devo farlo", ha detto.

"Io sono tornato per questo, perchè ho capito che stava finendo tutto e per questo ho lasciato una vita soddisfacente....". "Nel tema dei sette anni molti mi trattano come la mamma di Goodbye Lenin... mi hanno detto che la base e i circoli non esistevano più e allora ho voluto dire andiamo a vedere. Non mi fido di quelli che mi hanno detto 'guarda che non c'è più niente, non c'è la base'", ha aggiunto.

Letta non ha toccato il tema aeroporto, che nei giorni scorsi ha agitato le acque in Toscana. Ma è tornato a parlare dei militanti: "Con la base, con i circoli, bisogna passare da un tentativo di controllo all'ascolto, l'ascolto è quello che i nostri elettori ci rimproverano" ha ribadito, sotolneando che "è sbagliato ridicolizzare quello che fa la Lega, Salvini e Radio Padania, bisogna ripartire dall'ascolto, la classe dirigente non deve giocare sul controllo ma sull'acolto".

"Vedo la Lega in difficoltà in questi giorni, - ha poi ribadito - Draghi gli sta rispondendo con senso delle istituzioni che conferma la nostra scelta di sostegno al governo". "Non abbiamo perso la partita, dobbiamo trovare il modo di tenere insieme il nostro campo e di dargli una dinamica in avanti" e questo accade se "Pd è unito e forte", "volano dell'operazione" in "una dinamica positiva con M5s guidato da Conte" e con le altre "forze con cui dovremo parlare", ha concluso.

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