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Egitto. Il sindaco Nardella in ufficio con Zaki: Firenze grida "Free Patrick!"

Il primo cittadino si schiera con Amnesty International a fianco del "ricercatore ingiustamente detenuto" nel Paese nordafricano

"Ho un nuovo compagno di lavoro". Il sindaco di Firenze Dario Nardella, dalla mattinata odierna, 'divide' la scrivania del proprio ufficio con un'opera di Nico Bruchi, in arte Lopez.

L'opera ritrae Patrick Zaki, il "ricercatore ingiustamente detenuto in Egitto", scrive su Instagram il primo cittadino raccogliendo e rilanciando così la campagna di Amnesty International.

Chi è Patrick Zaki

Patrick Zaki, studente egiziano iscritto ad un master dell’Università di Bologna, si trova in carcere nel suo Paese (dove era rientrato senza sapere di essere oggetto di un mandato di cattura) per motivi politici, in attesa di processo da molti mesi.

Provato da questa terribile esperienza, è anche in cattive condizioni di salute che lo espongono particolarmente all’infezione da Covid-19 in corso nella prigione dove si trova rinchiuso.

La sua carcerazione viene da mesi prolungata ogni 15 giorni con apposita udienza, per approfondimenti di indagini che non sono poi effettuati, senza che venga mai decretato il rinvio a giudizio.

A portare Patrick dietro le sbarre, un motivo per il quale potrebbero essere in carcere molti di noi: avere pubblicato sui social media delle critiche verso il governo. Formalmente, per questo motivo, è accusato di sedizione e incitazione al terrorismo, oltre che di uso improprio dei social media.

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