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Palestina, le associazioni replicano a Carrai: "Ignobile è quanto fa Israele, l'antisemitismo non c'entra nulla"

Prosegue la richiesta di dimissioni del console di Israele dalla Fondazione Meyer, raccolte quasi 10mila firme

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Fa ancora discutere e molto, considerando quello che succede in Palestina, la presidenza dell'ospedale Meyer affidata al console di Israele Marco Carrai. E proprio in queste ore, con una lettera pubblica, una serie di associazioni rispondono a quanto dichiarato nei giorni scorsi da Carrai a La Nazione.

"Gli attacchi contro di me sono ignobili", aveva detto qualche giorno fa il consolo di Israele e presidente della Fondazione Meyer, replicando alla richiesta di dimissioni che arriva da cittadini comuni e soprattutto da parte di medici ed infermieri. "Considerando i crimini atroci di Israele, le migliaia di bambini uccisi - dicono questi ultimi - non può essere il presidente della Fondazione Meyer, che ha nello statuto il rispetto dei diritti umani, qualcuno che rappresenta politicamente Israele".

Anche oggi sul Corriere Fiorentino Carrai parla di antisemitismo, ma, replicano le numerose sigle schierate per le sue dimissioni, si tratta di critiche politiche che con l'antisemitismo non hanno nulla a che vedere.

"Carrai definisce la petizione su change.org (che ha raggiunto quasi 10mila firme, ndr) per le sue dimissioni Meyer come 'assurda' e 'ignobile', 'guidata dall’odio', affermando che 'non tutti dovrebbero avere il diritto di parlare in piena libertà' e oggi qualsiasi critica a Israele viene tacciata di antisemitismo, ma spieghiamo perché l’abbiamo sottoscritta", si legge nella lettera pubblica firmata da 'I Cittadini di Firenze, amici del Meyer e di tutti i bambini' e alla quale hanno aderito Sanitari per Gaza- Firenze, Assopace Palestina Firenze, Casa dei diritti dei popoli, Circolo ARCI casa del Popolo Il Progresso, La Comunità delle Piagge, Mondeggi Bene Comune, Associazione dei palestinesi in Italia, 'La città invisibile - Per un’altra città, Cub sanità, Partito dei Carc sezione Rifredi, Fuori binario, Circolo ARCI La Costituzione, Circolo Associazione di Amicizia Italia-Cuba, Medicina Democratica, GKN collettivo di Fabbrica e Aps SOMS Insorgiamo.

"L'antisemitismo non va strumentalizzato"

"L’antisemitismo è sempre in agguato, va condannato con forza e senza incertezza ma non va strumentalizzato né per attaccare chi chiede il cessate il fuoco e porta avanti una petizione del tutto legittima, né per tacitare critiche all’operato del governo di Israele", si legge ancora.

E ancora: "Neppure la carica di Presidente della fondazione Meyer va strumentalizzata. Il Console afferma che al Meyer “vengono curati bambini di ogni etnia” e che “opereranno” anche alcuni bambini palestinesi ma questo è ovvio ed intrinseco alla missione del Meyer stesso. Non è ovvio invece che quei bambini non possano più vivere e curarsi a Gaza perché proprio il governo da lui rappresentato ha completamente distrutto le infrastrutture civili e il sistema sanitario ivi presente bombardando ospedali e ambulanze, uccidendo medici e soccorritori, arrestando direttori sanitari e personale medico sanitario. E questo, secondo la convenzione di Ginevra, non è “difendersi”, è un crimine di guerra. Non è certo il Meyer che opera discriminazioni. E’ ovvio che tutti i bambini vadano curati ma prima di tutto non andrebbero massacrati senza pietà. E questo vale sia per i 36 bambini israeliani uccisi quel tragico 7 ottobre che per gli oltre 10.000 bambini palestinesi vittime dei pesantissimi bombardamenti in corso a Gaza da mesi".

Ignobile è bombardare un popolo intero

"Il Console di Israele non si è dissociato da tutto questo, ha condiviso e giustificato il bombardamento a tappeto di Gaza [...] adoperando lui stesso i termini di 'animali' [...] A nostro parere - si conclude la lettera aperta - una “cosa folle”, “assurda”, “ignobile” e “istigata dall’odio” è il bombardamento indiscriminato di un intero popolo, non certo la petizione in questione che ha già raccolto moltissime firme da parte di comuni cittadini ma anche da parte di tantissimi medici e sanitari (molti proprio del Meyer) che si sentono fortemente disturbati dall’essere rappresentati dal Console di uno stato artefice di un massacro di bambini di tali dimensioni".

Sotto, per chi vuole, il testo completo della lettera

Cosa aveva detto Marco Carrai

La contestazione a Carrai di fronte al Meyer / FOTO

FOTO - Palestina, presidio al Meyer per chiedere le dimissioni del console di Isarele Carrai



 

Lettera di replica a Marco Carrai

"In risposta all’intervista al Console di Israele Marco Carrai ("Un ponte Firenze-Gaza") da  pubblicata su La Nazione il 16 gennaio vorremmo puntualizzare quanto segue.

Il Console di Israele Marco Carrai definisce la petizione in corso da alcune settimane su change.org per le sue dimissioni da presidente della fondazione Meyer come “cosa folle”, “assurda”, “ignobile” e “guidata dall’odio”. Nonostante il Console affermi che “Non tutti dovrebbero avere il diritto di parlare in piena libertà” e nonostante ad oggi qualsiasi critica a Israele sia tacciata di antisemitismo, vorremmo spiegare perché l’abbiamo sottoscritta.

L’antisemitismo è sempre in agguato, va condannato con forza e senza incertezza ma non va strumentalizzato né per attaccare chi chiede il cessate il fuoco e porta avanti una petizione del tutto legittima, né per tacitare critiche all’operato del governo di Israele condivise anche da moltissimi ebrei nel mondo, in USA, in Gran Bretagna e pure in Israele stessa. In proposito ricordiamo come il terrorista che nel 1995 uccise il presidente di Israele Isaac Rabin, considerato un traditore per aver fatto gli accordi di Oslo, fosse un estremista israeliano, un colono sionista proveniente dalla stessa area dell’attuale ministro Itamar Ben Gvir oggi  promotore della guerra in corso e come Netanyahu abbia affermato nel 2015 che Hitler “non voleva uccidere gli ebrei ma solo espellerli dalla Germania” (sic). Criticare il loro operato è antisemitismo?

Neppure la carica di Presidente della fondazione Meyer va strumentalizzata. Il Console afferma che al Meyer “vengono curati bambini di ogni etnia” e che “opereranno” anche alcuni bambini palestinesi ma questo è ovvio ed intrinseco alla missione del Meyer stesso. Non è ovvio invece che quei bambini non possano più vivere e curarsi a Gaza perché proprio il governo da lui rappresentato ha completamente distrutto le infrastrutture civili e il sistema sanitario ivi presente bombardando ospedali e ambulanze, uccidendo medici e soccorritori, arrestando direttori sanitari e personale medico sanitario. E questo, secondo la convenzione di Ginevra, non è “difendersi”, è un crimine di guerra. Non è certo il Meyer che opera discriminazioni. E’ ovvio che tutti i bambini vadano curati ma prima di tutto non andrebbero massacrati senza pietà. E questo vale sia per i 36 bambini israeliani uccisi quel tragico 7 ottobre che per gli oltre 10.000 bambini palestinesi vittime dei pesantissimi bombardamenti in corso a Gaza da mesi.

Siamo d’accordo che “i bambini così come tutti gli esseri umani non hanno distinzioni”. Peccato però che moltissimi ministri e generali del governo che lui rappresenta abbiano definito i palestinesi “animali umani” (ministro Yoav Gallant) e invitato i loro soldati a non distinguere fra civili e miliziani di Hamas (“sono tutti terroristi” ministro Itamar Ben Gvir) perché “l’intera nazione (palestinese ndr) è responsabile” (presidente Isaac Herzog).

Secondo Save the Children sono oltre 10.000 i bambini morti sotto le bombe e più di 5000 quelli scomparsi, smembrati o sepolti sotto le macerie, migliaia i bambini feriti, ustionati e oltre 1000 quelli amputati, tantissimi gli orfani e una moltitudine gli sfollati. Moltissimi bambini soffrono la fame, la sete e gravissimi disturbi da stress. Gaza è diventato ad opera del bombardamento di Israele “il più pericoloso posto al mondo per un bambino” (UNICEF). “Nessun luogo è sicuro a Gaza” (ONU). Il massacro e la distruzione sono tali che ne è nata una denuncia per Genocidio da parte del governo del Sudafrica alla corte di giustizia internazionale.

Il Console di Israele non si è  dissociato da tutto questo, ha condiviso e giustificato il bombardamento a tappeto di Gaza (“usare forza, enorme forza”) per “estirpare Hamas”, adoperando lui stesso i termini di “animali” in una recente intervista su Il Foglio, senza però alludere all’elevatissimo costo in vite umane che questo comporta, né si è speso in prima persona a favore di una tregua umanitaria. Come non considerare tutto questo?

Se non bastasse, il codice etico della stessa Fondazione Meyer prevede alla voce “Rispetto delle persone e dei bambini” che la fondazione non tollera nella maniera più assoluta violazioni dei diritti umani poiché opera nell’ambito del riferimento della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite e in particolar modo della convenzione internazionale ONU sui diritti dell’infanzia. Come può allora la Fondazione Meyer essere presieduta dal console di uno stato accusato di genocidio?

A nostro parere una “cosa folle”, “assurda”, “ignobile” e “istigata dall’odio” è il bombardamento indiscriminato di un intero popolo, non certo la petizione in questione che ha già raccolto moltissime firme da parte di comuni cittadini ma anche da parte di tantissimi medici e sanitari (molti proprio del Meyer) che si sentono fortemente disturbati dall’essere rappresentati dal Console di uno stato artefice di un massacro di bambini di tali dimensioni".

Firmato:

I Cittadini di Firenze, amici del Meyer e di tutti i bambini.

Aderiscono:

Sanitari per Gaza- Firenze

Assopace Palestina,Firenze

Casa dei diritti dei popoli

Circolo ARCI casa del Popolo Il Progresso, Firenze

La Comunità delle Piagge, Firenze

Mondeggi Bene Comune, Fattoria senza Padroni.

Associazione dei palestinesi in Italia

La città invisibile, Per un’altra città

Cub sanità, Firenze

Partito dei Carc, sezione Firenze Rifredi

Fuori binario, il mensile dei senza fissa dimora di Firenze

Circolo ARCI La Costituzione, Ex Macelli, Quinto basso, Firenze

Circolo Associazione di Amicizia Italia-Cuba, Firenze “Riccardo Torregiani”

Medicina Democratica, Firenze

GKN collettivo di Fabbrica e Aps SOMS Insorgiamo

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