Olimpiadi, un coro di 'sì' alla candidatura di Firenze e Bologna

Tavola rotonda a Firenze, ma Prodi ricorda: "Spesso i Giochi hanno portato a deficit impressionanti"

Il dibattito sulla candidatura di Firenze e Bologna ad ospitare le Olimpiadi del 2032 continua a tenere banco.

“Domani farò un appello al Coni come membro delegato provinciale di Firenze. A Malagò porrò la questione della candidatura di Firenze e Bologna alle Olimpiadi del 2032”, ha annunciato questa mattina, in occasione del convegno 'Olimpiadi 2032, andare oltre il sogno' organizzato in città da 'La Nazione' e da 'Il Resto del Carlino', il presidente del consiglio regionale Eugenio Giani.

All'incontro erano presenti, tra gli altri, i due sindaci delle città interessate, Dario Nardella e Virginio Merola, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e l'ex, per due volte, presidente del consiglio, bolognese doc, Romano Prodi.

Nardella oggi ha allargato il campo, parlando di “'giochi italiani'. Da Ravenna a Livorno, da Roma a Genova si può immaginare di organizzare le Olimpiadi sulla base di una rete infrastrutturale. Dove abbiamo già l'Alta velocità è facile collocare le città”, ha detto il sindaco di Firenze.

Anche Rossi ha colto l'occasione per chiedere di “colmare il ritardo infrastrutturale”, invocando la realizzazione del tunnel tav sotto Firenze e di altre opere come l'ampliamento dell'aeroporto di Peretola e la Tirrenica (su questi tempi molti politici sono agli antipodi rispetto al 'popolo di Greta', che venerdì scorso in piazza chiedeva di fermare lo “scempio” del tunnel Tav e infrastrutture che potrebbero aumentare l'inquinamento come il nuovo aeroporto).

"Ci sono ragioni oggettive che ci fanno considerare questo progetto come qualcosa di non velleitario. Il Cio ha modificato i criteri per l'assegnazione delle Olimpiadi: non si assegnano i giochi più a una sola città”, ha aggiunto Nardella, il primo a lanciare l'idea, alcune settimane fa.

Dal canto suo Prodi ha messo in guardia sul lato finanziario del 'post Olimpiadi, dal momento che molto spesso per i Paesi che li hanno ospitati i Giochi si sono rivelati un boomerang, che hanno aperto voragini di debiti (e sociali).

“Andiamo avanti con l'idea, ma dobbiamo condurla in porto con una spesa tollerabile, con un adeguamento alle richieste nuove di una compatibilità col territorio, senza iper-costruire. I Giochi hanno portato a deficit impressionanti dappertutto, escluso che a Los Angeles e ad Atlanta”, ha sottolineato l'ex presidente del consiglio ed presidente della Commissione Europea.

Sì alla candidatura dal consigliere regionale di Forza Italia Marco Stella (“Se ben gestite e programmate per tempo, possono essere un volano eccezionale per lo sviluppo e per la crescita economica di un intero territorio”), mentre il 'collega' della Lega Jacopo Alberti chiede un maggiore coinvolgimento “anche territori della provincia”.

Già due volte in passato si è parlato della candidatura della Toscana a ospitare le Olimpiadi (per le edizioni 2024 e 2028). In entrambi i casi furono buchi nell'acqua presto accantonati. Nei prossimi mesi capiremo se questa potrà essere la volta buona.

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