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Venerdì, 20 Maggio 2022
Politica

Nuovo stadio, questione Mercafir irrisolta: "Non può spostarsi prima del 2023"

A pochi giorni dalla presentazione del progetto del nuovo impianto resta l'incertezza, Grassi: "Ve lo giocherete per la campagna elettorale del 2019?"

A pochi giorni dalla presentazione in Palazzo Vecchio, venerdì scorso, del nuovo stadio della Fiorentina, i dubbi sulla reale fattibilità dle progetto restano molti. A cominciare dall'intricata vicenda sui terreni della Mercafir, il mercato ortofrutticolo di Novoli, dove dovrebbe sorgere il nuovo impianto da 40mila posti presentato da Nardella e Della Valle.

Per poter iniziare i lavori del nuovo stadio è necessario che la Mercafir si sposti su un'area inidviduata a Castello, tra viale XI Agosto e l'aeroporto. In un'area però che, a quanto pare, non potrebbe accogliere il Mercato Polivalente prima del 2023. La domanda, posta più volte dal consigliere comunale Tommaso Grassi (Sinistra Italiana), che è tornato sull'argomento anche nel consiglio di oggi, è questa: "Se la Mercafir non si sposta prima del 2023, com'è possibile iniziare i lavori per il nuovo stadio nel 2019 (come è detto in conferenza stampa venerdì, ndr)?".

"Il Masterplan presentato da Marco Carrai (presidente di Toscana Aeroporti SpA, la società che gestisce gli scali di Firenze e Pisa) dice chiaramente che la pista attuale, che non sarà dismessa prima del 2023, è incompatibile con lo spostamento della Mercafir - dice Grassi -. Cosa vuole fare il comune di Firenze? Aspettare il 2019 (anno delle elezioni comunali, ndr), e giocarsi ancora una volta la questione stadio in campagna elettorale?".

Al consigliere ha risposto l'assessore all'urbanistica Giovanni Bettarini, che ha assicurato "che verrà individuata l'area adatta per trasferire la Mercafir, considerando i fattori di rischio, entro l'anno". Entro l'anno si aspetta anche la pronuncia del Tar sul ricorso di Unipol che, proprietaria dei terreni di Castello dove dovrebbe spostarsi la Mercafir, si oppone alla variante al Piano urbanistico esecutivo proposta da Palazzo Vecchio. Bettarini ha anche fatto sapere che, nel caso l'operazione Castello vada a buon fine, non sarà la Fiorentina a pagare i terreni per la nuova Mercafir.

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