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Domenica, 22 Maggio 2022
Politica

Centro storico, ok a nuovo regolamento Unesco. Le opposizioni: “Nessuna tutela per i residenti”

Stop di tre anni a ristoranti e esercizi alimentari, norme ‘salva-vinaini’ e anti-movida

Il consiglio comunale ha approvato ieri le modifiche al regolamento Unesco sulla tutela del centro storico, approvato a gennaio dello scorso anno.

Tra le novità, il blocco di tre anni per le nuove aperture di ristoranti, esercizi alimentari e di somministrazione, una nuova norma ‘salva-vinaini’ e provvedimenti anti-movida molesta.

Per le attività di somministrazione di alimenti e bevande, sono previste eccezioni per luoghi di cultura, librerie, teatri, cinema e musei, nei quali potranno continuare ad aprire tali attività, oltre che per la somministrazione temporanea in occasione di eventi e manifestazioni su area pubblica.

Estesa la 'norma di tutela' di via Tornabuoni (il salotto dell'extra lusso fiorentino) anche a via Maggio, via dei Fossi e Lungarno Corsini, dove potranno aprire solo attività come gallerie d’arte, negozi di antiquariato, arredamento e design e altre elencate nel regolamento.

Esercizi storici: entro 9 mesi dell’adozione del regolamento, il Comune approverà un disciplinare per il divieto di trasformazione dell’attività. Ai proprietari degli esercizi storici è riconosciuta un’agevolazione Imu. Nel disciplinare saranno inserite anche norme anti movida molesta.

Viene infine introdotta una norma ‘salva-vinaini’, che restringe l’obbligo di adeguamento strutturale (40 metri quadrati di superficie e bagno per la clientela) alle attività che mettono in vendita superalcolici (> 21%). Soddisfatta l'assessore allo sviluppo economico, Cecilia De Re: “E' un segnale forte a difesa dell'identità di Firenze”.

Critiche invece le opposizioni, che lamentano una vera e propria fuga di residenti dal centro storico, “svenduto” al turismo e all'extra lusso. “Avete spostato il mercato storico di piazza dei Ciompi in largo Annigoni, è così che tutelate la storicità del centro?”, chiede Cristina Scaletti (La Firenze Viva), che prosegue: “Nelle nuove norme non c'è nessuna tutela per i residenti, che scappano da un centro ormai invivibile”.

“Siamo di fronte ad un turismo che schiaccia la residenza, conun centro storico dove trovano spazio le grandi marche, che rendono Firenze anonima e uguale a qualsiasi altra città. Servirebbero ben altre misure e servizi per i cittadini a sostegno della residenza”, il commento di Giacomo Trombi (Firenze riparte a Sinistra).

“Tanti buoni propositi, ma questa amministrazione non premia la qualità”, dice Francesco Torselli (FdI). Miriam Amato (Alternativa Libera) parla di una Firenze trasformata in “vuota attrazione turistica” e lamenta “l'inquinamento acustico e atmosferico sempre più intollerabile in centro storico”.

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