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Sabato, 10 Dicembre 2022
Politica

Nardella: "Pd nazionale chiuso e distante ma amministratori vincono"

"Ucraina? La pace non si ottiene disarmando Kiev"

"Il nuovo Pd deve passare da un rinnovamento profondo del gruppo dirigente. In un momento di crisi profonda della sinistra non si può ignorare il fatto che in Italia, come in molti altri Paesi europei, il centrosinistra vince nei territori e perde a livello nazionale. Gli amministratori Pd vincono perché manifestano cura per le loro comunità, sperimentano forme innovative di welfare e sono in prima linea per la salvaguardia ambientale. Il Pd nazionale invece è sembrato chiuso e distante dai territori, spesso promotore di politiche ideologiche e non di risposte ai bisogni dei cittadini". Così in una intervista al Corriere della Sera il sindaco Dario Nardella.

"Mi piacerebbe se in queste settimane, per non perdere altro tempo prezioso verso il congresso, gli amministratori locali dem si riunissero per parlare delle idee da portare al nuovo Pd, senza avallare scontri di ceto politico, che sono il vizio che ci ha indebolito. Il congresso non può essere una resa dei conti per il potere, dove chi vince prende tutto e chi perde se ne va".

"Candidarmi? Io non credo alle autocandidature. Mi candido invece a portare delle idee e dei valori per un nuovo Pd. Dove porterà questo percorso lo vedremo. Ora quello che serve è una scossa per uscire da questa condizione luttuosa che ci immobilizza", dice ancora Nardella, che sul supporto all'Ucraina conclude: "Restiamo coerenti. E a Conte suggerisco senza polemica che non si arriva alla pace disarmando l'Ucraina, ma con un'inedita iniziativa diplomatica".

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