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Martedì, 7 Febbraio 2023
Politica

Botte da orbi tra Pd e Italia Viva

Nardella parla di “avvoltoi” e, complice il titolo di un quotidiano, i renziani si sentono tirati in causa e replicano a muso duro. La destra se la ride

Galeotto fu il titolo di un quotidiano fiorentino: 'Nardella dà dell'avvoltoio a Renzi'. E giù di nuovo botte da orbi tra renziani e Pd.

“Non siamo avvoltoi e sicuramente non siamo cuculi, che vivono occupando nidi altrui. Per uscire dalla metafora, ribadiamo a Nardella – scrive in una nota l'europarlamentare e coordinatore regionale di Italia Viva Nicola Danti -, un concetto che un tempo anche a lui era chiaro: non facciamo politica per le poltrone. Diciamo al sindaco che se vorrà e troverà il tempo, tra una trasferta e una comparsata congressuale, potremmo confrontarci sul futuro della città, l'unica cosa che ci sta a cuore. Altrimenti potremmo tranquillamente volercene via, in cielo aperto”. Come a dire: addio governo congiunto della città (e della Regione?).

Tutto, come premesso, parte da un equivoco, il titolo del quotidiano di cui sopra. Perché il sindaco ieri alla direzione nazionale del Pd ha parlato sì di “avvoltoi che teorizzano la morte del Pd”, ma, si affrettano a precisare dallo staff di Palazzo Vecchio, “non ha fatto nomi e cognomi. Il riferimento è generico a chiunque, dentro e fuori il partito, tenga questa posizione. La ricostruzione giornalistica secondo cui Nardella si riferisse espressamente a Renzi è arbitraria e fantasiosa".

Il sindaco di Firenze, per la cronaca, nel suo intervento alla direzione Pd aveva detto: "Noi non abbiamo bisogno di curatori fallimentari o avvoltoi, abbiamo bisogno di sognatori e di persone generose", attaccando invece "chi ha teorizzato in questi giorni che il 'Pd e' morto', il 'Pd non serve più a niente' e il 'Pd non ha motivo di esistere'".

Fatto sta che i renziani invece di alzare la cornetta, come si diceva un tempo, e fare una chiamata al sindaco, hanno preso per buona la ricostruzione (chissà perché, potrebbe chiedersi qualche malizioso), replicando a testa bassa. Un equivoco che sicuramente la dice lunga sui rapporti tra Italia Viva, che ha fatto tutta la campagna elettorale bastonando i democratici, e gli stessi dem.

E mentre si vocifera di una nascita del gruppo Iv anche a Palazzo Vecchio (gli indiziati per il 'salto' sarebbero gli ex Lega Montelatici e Cocollini), a destra se la ridono. Mangiando forse pop corn, come direbbe Renzi.

“E’ finita  la luna di miele, semmai ci sia mai stata, fra Pd ed Italia Viva che, sia in Regione come a Palazzo Vecchio, non perdono occasione per punzecchiarsi. Della serie c’eravamo, forse, tanto amati. Ora, chissà”, se la ridono - pur uscendo da una tornata elettorale non certo positiva - Federico Bussolin e Giovanni Galli, rispettivamente consiglieri comunale e regionale del Carroccio. Alla prossima puntata.

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